GIORGIO FALETTI

Giorgio Faletti

(Asti, 25 novembre 1950 – Torino, 4 luglio 2014)

Giorgio Faletti nasce ad Asti nel 1950, è stato uno scrittore, attore e comico italiano. Nonostante fosse laureato in legge decide di intraprendere la carriera televisiva e di comico cabarettista,

subito approda al Derby, storico locale di Milano dove a quel tempo muovevano i primi passi tutti i più grandi comici della televisione italiana da Teo Teocoli a Diego Abatantuono passando per Paolo Rossi e molti altri.

L’Esordio televisivo

Nel 1982 esordisce in televisione con la conduzione di Raffaella Carrà in Pronto Raffaella, insieme al successo immediato arriva anche un secondo programma condotto da Teo Teocoli chiamato Guazzabuglio su una televisione locale. Il legame con il conduttore si consolida ed è così che Giorgio Faletti arriva a prendere un posto fisso nello storico programma Drive In.

“La mia ragazza è brutta. Una volta che stava giocando si è tagliata un dito, allora l’ho portata dal medico condotto e gli ho gridato: -Presto, ché la mia ragazza ha avuto un incidente!-, e lui, come ha aperto la porta e l’ha vista in faccia, ha detto: -Chissà la macchina-“

Negli anni l’istrionico Giorgio Faletti, precursore di Guzzanti, crea in modo sopraffino tantissimi personaggi, ognuno capace di portare alla luce proverbiali inadeguatezze dell’animo umano e di far sorridere e riflettere insieme. Tutto questo ovviamente non poteva bastare e l’essere incasellato in un’unica professione non era da lui ed è così che intraprendere parallelamente quella di scrittore di testi: scrive per altri comici e poi intraprende anche la strada del cantautorato, complice un infortunio al ginocchio che lo tiene a letto a riflettere per diversi mesi.

La sua carriera di cantante decolla tanto da portalo a Sanremo, a scrivere testi per Mina, Fiordaliso, Gigliola Cinquetti, a collaborare con Angelo Branduardi e dal suo primo album, Disperato ma non Serio viene tratto un videoclip che stravince ogni concorso al Festival di Cinema di Rimini. Il secondo album l’Assurdo Mestiere vince il premio Rino Gaetano per la letterarietà delle canzoni.

“Si firmava “l’autore”, quando mi scriveva. E io “la canzonettista”. Aveva una delicatezza, un garbo particolare. Molto ironico, ovviamente, ma come incantato. Gli dicevo quanto mi piacesse “Signor tenente” ed era vero. Fortissimo. Tempo fa mi aveva mandato una mail […] Mi diceva. “Fra poco ci vediamo per un caffè”. […] Ti chiedo scusa, Giorgio, se ho rotto la riservatezza, ma volevo farti un affettuoso omaggio. E adesso vado a risentirmi il tuo pezzo “Compagna di viaggio”. Bellissimo, struggente e dolorosamente congruente. Grazie, Giorgio.” (cit. Mina)

L’ultima trasformazione di Giorgio Faletti non poteva essere quindi che quella dello scrittore, una veste nella quale si cala perfettamente con i suoi Thriller che diventano successi non solo italiani ma bestseller internazionali: Io uccido, Niente di Vero Tranne gli occhi e tutti gli altri lo portano a diventare un’icona del genere in pochissimo tempo.

Vince il Premio De Sica per la letteratura e vende milioni di copie in tutto il mondo: un successone anche come scrittore per Faletti che si riconferma un uomo straordinario tanto che uno degli scrittori di genere Thriller più famosi al mondo ovvero Jeffery Deaver, l’uomo che ha scritto il Collezionista di Ossa, ha dichiarato che “Uno come Faletti dalle mie parti si definisce -Larger than Life-, uno che diventerà una leggenda”.

La passione per la scrittura non si arresta e Faletti pubblica altri due libri, un romanzo breve e una raccolta di racconti per poi soccombere alla malattia: malato da tempo di cancro ai polmoni si spegne a Torino il 4 luglio del 2014 all’età di 63 anni.

“Se penso che faccio lo stesso mestiere di Hemingway e Vargas Llosa, mi sento mancare.”

Alcune sue toccanti citazioni

“Forse l’errore stava tutto lì. Era l’errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.”
“Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti.”
“Quando morirò vivrò nei miei romanzi. Cerca di essere te stesso e non la tua ombra o te ne andrai senza sapere….che cos’è la Vita”
“Le persone più incantevoli al mondo, hanno sempre un vissuto complesso. Sono spesso le più difficili , ma anche quelle che sanno dare di più. Chi ha fardelli di dolore interiori, ma non si è arreso, riserva a chi ama i sorrisi migliori, quelli ancora vivi.”

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