BUGCHASING – LA RICERCA DEI GERMI

Una Pratica Sessuale Assurda: il Bugchasing!

“L’istruzione sulle questioni sessuali è altrettanto importante dell’istruzione sui cibi da mangiare, tuttavia non soltanto non si insegna ai nostri adolescenti la fisiologia del sesso, ma non li si avverte neppure che può esistere la più forte attrazione sessuale tra persone che sono invece così incompatibili nei gusti e nei caratteri, che non potrebbero vivere insieme più di una settimana.”

Il Bugchasing (dall’inglese “ricerca dei germi”) è diventato famoso salendo agli onori della cronaca anche se è qualcosa di molto pericoloso e che spesso può essere accompagnato a diversi tipi di patologie legate alla salute mentale ma cos’è nello specifico? Andiamo a scoprirlo insieme.

Il Bugchasing è una pratica davvero estrema dove le persone cercano di contrarre l’HIV in modo volontario facendo sesso non protetto con sieropositivi. Nel gergo coloro che sono giù sieropositivi e decidono di fare intenzionalmente sesso con qualcuno che vuole contrarre la malattia sono detti giftgivers mentre coloro che cercano il rischio sono detti bugchaser.

Le motivazioni complete che portano degli individui a praticare il Bugchasing non sono ancora note del tutto, esistono però delle persone che ne hanno parlato e che hanno riassunto brevemente i motivi:

  • La ricerca del pericolo estremo amplifica il piacere. Anche se in questo caso non vi è un desiderio specifico di contrarre il virus ma il potenziale pericolo di poterlo prendere.
  • Una forma di suicidio lento.
  • Alcuni considerano la ricerca del virus come l’ultimo taboo erotico rimasto ovvero l’atto sessuale definitivo.
  • Una forma deviata di resistenza ai dogmi e alle regole sociali frutto di emarginazione e stigmatizzazione.

Infine, in alcuni casi completamente diversi, il Bugchasing è portato avanti dalle coppie miste ovvero con una persona sana e una sieropositiva come forma di condivisione della malattia e unico modo per mantenere salda la coppia poiché spesso i partner sieropositivi interrompono il rapporto per paura di infettare l’altro membro della coppia.

Questa pratica nacque negli anni Ottanta quando l’emersione dell’HIV e lo stigma sociale portata avanti sui gay e su coloro che avevano la malattia diede il via a una ricerca di sradicare dogmi sociali e taboo.

“Le vere perversioni non si trovano mai belle e confezionate: uno impiega una vita a scoprirle, cioè ad inventarsele, e poi, se sono vere e sospirose, non sono trasmissibili a nessun altro.” (Aldo Busi)

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