LE PAROLE DEI NONNI 59 views - 11 Gennaio 2022 – Pubblicato in: Articoli della settimana, Parole – Tags: ,

Parola
pa-rò-la

SIGNIFICATO

Segmento organico indivisibile di suoni, che abbia significato anche da solo, con cui l’uomo comunica

ETIMOLOGIA

dal latino parabola ‘similitudine’, parabolé in greco, che è dal verbo parabàllo ‘confronto, metto a lato’.

La parola, astrazione simbolica, nasce accanto all’oggetto o all’azione che rappresenta. Nella realtà esterna, di per sé, è un suono, al massimo è un carattere tracciato su un supporto:è un significante che porta un significato. Si tratta di un’unità universale, presente in ogni lingua umana formalizzata, vero e proprio atomo comunicativo – e in quanto tale spesso, nella nostra lingua, citata come prototipo di questo atomo, nella sua piccolezza e nella sua profondità: mettere una parola buona, dare la mia parola, dirò solo un paio di parole.

Ma non è solo questo. La parola, come ogni allegoria e metafora, non è mera descrizione, ma è un’entità creativa – scegliendola si sceglie e genera una realtà

(Fonte https://unaparolaalgiorno.it/significato/parola)

 

«Le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi »
(Alessandro Manzoni, da I promessi sposi)

«Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni»
(Giosuè Carducci)

«Per ogni cosa ci sono due parole, una che ingrandisce e una che rimpicciolisce »
(Robert Louis Stevenson)

«Parole, soldatini in riga nel vocabolario, sempre arruolabili per ogni tipo di guerra»
(Beno Fignon)

 

Oggi con la nostra professoressa Valeria , argomenteremo di:

Le parole dei nonni

Parole ed espressioni ormai  in disuso. Chi è in grado di spiegare il significato di…

  1. Bagattella?
  2. Balocco?
  3. Bighellone?
  4. Birba?
  5. Bussola?
  6. Busse?
  7. Gagà?
  8. Giannetta?
  9. Grullo?
  10. Lestofante?
  11. Moina?
  12. Uzzolo?

Soluzioni

  1. Cosa di nessuna importanza. Parola di origine discussa: qualche studioso fa derivare da bagatto (=giocoliere nel gioco dei tarocchi); qualche altro parte dell’antica parola baga  (=cosa da nulla).
  2. Giocattolo. L’origine della parola non è ancora stata chiarita: qualche studioso pensa a un balocco  che significava sciocco; altri risalgono a badalucco (=passatempo).
  3. Perditempo, fannullone. Si tratta di una parola di origine sconosciuta.
  4. Ragazzo vivace, furbo e impertinente. La  parola deriva dal francese bribe (=tozzo di pane dato per elemosina): da questo significato si sarebbero sviluppati quelli di vagabondo e poi di briccone.
  5. Fandonia, cosa inventata, di poca importanza. Anche in questo caso ci sono molti dubbi sull’origine della parola: qualche studioso la ricollega a bubbolo (=sonaglio), con riferimento al suono leggero e privo di forza.
  6. Le busse sono le botte. La parola bussa, usata sempre al plurale busse, deriva da bussare (=battere).
  7. Giovane superficiale, dal modo di fare ricercato; un elegantone. Deriva dal francese gaga (=rimbambito), parola che riprodurrebbe il borbottio incomprensibile degli sciocchi o dei bambini.
  8. Vento gelido, tramontana. Forse è una parola di origine gergale, o deriva dai nomi propri Gianni o Gianna, oppure è una deformazione di gennaio, in quanto mese molto freddo.
  9. Ingenuo, credulone e sciocco. L’origine di questa parola è sconosciuta: probabilmente è una voce di origine onomatopeica.
  10. Imbroglione; persona di pochi scrupoli. La parola, nata nel Seicento, è composta da lesto (=accorto, veloce) e fante (=garzone), e ha assuntyo nel corso del tempo valore negativo.
  11. Comportamento o gesto affettato, lezioso; smanceria. In origine significava carezza, probabilmente  sin tratta di una parola usata giocando con i bambini o con i cuccioli.
  12. Desiderio intenso; capriccio. Anche sull’origine di questa parola ci sono molti aspetti oscuri: qualche studioso la fa derivare da uzza, un’altra forma del toscano uggia (=ombra).

 

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