BARZELLETTA – IL RAGAZZO E IL FARMACISTA

«Talora la barzelletta oscena (come d’altra parte quella non oscena) è una forma d’arte, una variazione dell’epigramma o della satira antica: ve ne sono alcune che sono piccoli capolavori teatrali o verbali » (Umberto Eco)

Etimologia

etimo incerto ( fonte Treccani); diminutivo di bargella, che indicava dapprima (a partire dal XVI secolo) una donna sfacciata e furba e passato poi a significare facezia;

il termine bargella deriva a sua volta dal latino medioevale barigildus,  in origine funzionario carolingio capo di polizia, poi passato a significare briccone (dizionario etimologico); (metrica) possibile derivazione dal francese bergerette.

BARZELLETTA

Un giovane ragazzo entra dentro una farmacia e chiede al farmacista: “Buongiorno, può darmi un preservativo? La mia ragazza stasera mi ha invitato a cena per presentarmi suo padre, l’unico della famiglia che non conosco e credo che, finita la serata, si aspetti qualcosa da me! Non so se mi spiego!”.

Il farmacista dà il secondo preservativo al ragazzo; questi mentre sta per uscire si volta di nuovo e dice: “Sa cosa le dico? Me ne dia un altro perché la mamma della mia ragazza è una donna vogliosa, fa sempre delle allusioni quando parla con me… Credo che anche lei si aspetti qualcosa da me stasera!”.

La sera il ragazzo si reca a casa della fidanzata. A tavola ha a sinistra la sua ragazza, a destra la sorella e davanti la madre. Non appena arriva il padre, il ragazzo abbassa la testa e comincia a pregare: “Signore, benedici questa cena… bla… bla…”.

Passano dieci minuti e il ragazzo prega ancora a testa bassa.

Tutti si guardano sorpresi, soprattutto la ragazza. Lei si china verso di lui e gli dice nell’orecchio: “Non sapevo che tu fossi così devoto!”.

E il ragazzo: “Non sapevo che tuo padre fosse farmacista!”.