IL CANE 653 views - 11 Gennaio 2021 – Pubblicato in: Momenti – Tags:

“Cosa me ne faccio di 220 cani? Me ne faccio, signorina mia, che un cane val più di un cristiano.
Lei lo picchia e lui le è affezionato lo stesso, non gli dà da mangiare e lui le vuole bene lo stesso, lo abbandona e lui le è fedele lo stesso.

Il cane è ‘nu signore, tutto il contrario dell’ uomo”.

(Totò)

10 cose che forse non sai sui cani

Esiste anche una razza che non abbaia.

Da circa 15mila anni, grazie all’addomesticamento, il cane è diventato il fedele compagno dell’uomo. Sembra tantissimo tempo passato insieme, nell’economia quotidiana, ma ci sono ancora tante curiosità sui cani che si continuano a scoprire nonostante la lunga frequentazione nel corso dei secoli. Al di là delle specifiche delle singole razze canine, molte delle curiosità sui cani sono proprio dei tratti distintivi, eredità degli antichi selvaggi canidi da cui discendono.

1 L’intelligenza dei cani

Un cane può imparare a comprendere dalle 180 alle 250 tra parole e gesti specifici, ha la stessa capacità di apprendimento di un bambino di due anni.

2 Cani e gatti sono più simili di quanto si pensi

Non è vero che sono arcinemici, anche se per indole possono sembrare molto diversi. Tanto il cane è da branco, quanto il gatto è invece principalmente un solitario. Uno dei loro punti di contatto è il senso della territorialità (quindi la casa in cui vivono) e… il modo di bere, formando una cavità con la lingua per raccogliere l’acqua e portarla alla bocca.

3 I cani “sentono” gli umani

I cani sono in grado di comprendere dall’odore lo stato d’animo del loro padrone e reagire di conseguenza. A seconda delle emozioni provate, infatti, il corpo produce particolari secrezioni che gli uomini non rilevano, ma gli animali sì. Inoltre riescono a capire le varie fasi della giornata e sono estremamente regolari con i propri orari, pur non avendo la percezione reale del tempo.

4 A cosa servono i baffi dei cani?

I baffi dei cani, per quanto molto più corti dei corrispettivi felini, hanno la particolare funzione di percepire il benché minimo spostamento d’aria e avvisare previamente su forma, dimensione e distanza da un eventuale pericolo. Sono utilissimi specialmente di notte, quando la visione è molto ridotta.

5 I cani sudano (anche) dalle zampe

Oltre che dalla celeberrima lingua, principale regolatore della traspirazione canina, i cani sudano anche dalle zampe, precisamente dai cuscinetti. Per questo amano appoggiarle su piastrelle fresche (o terra smossa) in estate. E può capitare, in alcune razze, che il cane lasci impronte nelle giornate più calde.

6 L’olfatto dei cani è supersonico

Tra i 125 e i 300 milioni di ghiandole olfattive, contro i 5 milioni dell’uomo, e l’area del cervello dedicata all’olfatto quattro volte più grande del resto: d’altronde sono segugi fatti e finiti, non per scherzo.

7 Lo specialissimo udito dei cani

Rumori che l’orecchio umano non ha modo di sentire (se non guardando una spettrometria) ma i cani sì, e benissimo: questione di frequenze percepite e diversa costruzione del sistema uditivo. I cani sentono frequenze e toni molto bassi, da qui nasce la convinzione che siano in grado di capire in anticipo se arriva il terremoto (ma non ci sono prove scientifiche certe).

8 Come si calcola l’età dei cani?

Il grande dilemma sugli anni dei cani non è così facile da risolvere:, perché coinvolge diversi fattori. Primo, la taglia: i cani più grandi invecchiano prima, i piccoli vivono più a lungo. Poi c’è la questione delle razze e delle tare genetiche delle selezioni, che complica un po’ la questione. In linea generale, un cane di un anno è in piena fase puberale, che corrisponde all’adolescenza umana.

9 L’età dei cani rispetto all’uomo

Di calcolatori per scoprire a quanto corrisponde un anno del cane in età umana è pieno Google, ma in linea generale lo sviluppo del cane avviene fino ai suoi 2-3 anni di età.

10 Non tutti i cani abbaiano

Potrebbe sembrare strano, ma esistono anche cani che non abbaiano. Nello specifico la razza canina del Basenji originaria dell’Africa, poi definita in Inghilterra e molto amata per la caccia, non si produce nella classica abbaiata veemente per segnalare pericoli o dimostrare gioia. Emette invece un suono di laringe che somiglia allo yodel tirolese.

(Fonte https://www.esquire.com/it/lifestyle/passioni/g27880462/10-curiosita-sui-cani/