La natura dell’amore: differenze tra innamoramento e amore 294 views - 14 Febbraio 2021 – Pubblicato in: Momenti

In relazioni o matrimoni di lunga durata, può accadere di non nutrire dubbi nell’amore verso il proprio partner, ma di conoscere qualcuno di attraente a cui si rivolge più di un pensiero.

Eppure, prima di tradire o di commettere qualche sciocchezza di cui potremmo pentirci, dobbiamo riflettere sul contenuto e sulle conseguenze delle nostre azioni.

Come ci spiega Alberoni in “Innamoramento e amore”, non esiste la possibilità di innamorarsi di due persone. L’innamoramento è, infatti, un processo di ristrutturazione di tutti i rapporti attorno all’individuo, per cui il nuovo innamoramento ci indica la via diretta verso cui orientarci.

Quando nasce un figlio, i due genitori si innamorano di lui, il figlio diventa l’oggetto d’amore, si innamorano contemporaneamente di lui, il loro rapporto dipende da questa nuova figura, non più dalla loro sola esistenza, le pretese egoistiche della loro personalità individuale cedono il posto all’esistenza di questa terza preziosissima nuova persona.

Nella credenza popolare, per questo si dice che la nascita di un figlio consolida un amore o pone rimedio ad un amore in pericolo. Amore, non innamoramento, perché del figlio ci si innamora follemente.

Il figlio diventa una forma di nuovo dio, dimenticando l’importanza dell’altro e se, addirittura, nasce un disappunto nel partner ci si rifugia in questo amore filiale (soprattutto la donna compie questo tuffo).

In questo senso, esiste il complesso di Laio, l’invidia del padre per il rapporto madre/figlio che sembra escluderlo e sostituisce la coppia uomo/donna.

A volte, le persone non si innamorano nello stesso modo. Per innamorarsi occorre essere predisposti a mettersi in gioco e lasciarsi andare a una magia precedentemente sconosciuta che ci fa compiere follie e vivere anche sacrifici pur di difendere il sentimento che sta nascendo.

Eppure, non tutti si innamorano nello stesso modo, anzi, può accadere che ci sia chi ami di più e chi ami di meno.

Per innamorarsi si accetta un cambiamento, un dedicarsi completamente all’altro, ma se nell’altro non scatta il medesimo sentimento, ecco che può restare comunque lusingato e accettare le attenzioni tramite doni e gesti preziosi.

Può persino accadere che chi riceve queste attenzioni si lasci andare e cerchi di vivere della magia dell’innamorato, in un riflesso, credendo lui stesso di essere innamorato, ma presto emergerà in lui un senso di inadeguatezza, vivendo soltanto un senso di innamoramento di proiezione.

Sono profonde, infatti, le differenze tra l’innamoramento ed un vero amore.

Per Francesco Alberoni, questo tipo di sentimento non corrisposto è talmente presente nella nostra società da portare persino a matrimoni, proprio a dimostrare per quanto tempo possa essere allungato.

L’affetto che può nascere va a sopperire la mancanza dell’innamoramento, ma la differenza a un certo punto arriverà.

L’innamorato non accetta di allontanarsi dall’amato. Chi meno ama tollera con più facilità l’assenza del partner.

Chi viene trasportato nel sentimento può fare a meno dell’altro, ha possibili alternative e non si sente perso lontano dalla dolce metà, mentre chi ama non ammette altre presenze, è talmente certo del suo sentimento che non accetterebbe alternative nella sua vita sentimentale.

(Fonte Maria Luisa Lafiandra – Psicologa)