IL CONGO ABBANDONATO

Il Congo sta subendo un olocausto silenzioso.

6 milioni di morti.
48 donne stuprate ogni ora.
40.000 bambini ridotti in schiavitù.

E per cosa? Solo perché le grandi potenze internazionali possano saccheggiare le risorse di uno dei Paesi più ricchi al mondo impunemente? O così che noi – tutti noi – possiamo continuare a godere di una vita di comfort, agio e divertimenti lasciando le briciole a tutti gli altri?

Il genocidio in Congo dura da ormai 20 anni. Gruppi armati dalle potenze internazionali si combattono per il controllo delle zone minerarie del Paese. Apple, Microsoft, Google, Dell e Tesla sono state accusate di aver consapevolmente tratto profitto dal lavoro minorile nelle miniere di coltan e cobalto. E nessuno ne sta parlando.

Sta accadendo ora, sta accadendo sotto il nostro naso, eppure il silenzio è assordante. Né le TV, né i giornali, né la politica, nessuno ne parla. E anche noi scegliamo di voltarci dalla parte opposta, la parte più comoda. Quella che non ci costringe a questionare il nostro modo di vivere.

Ora basta. Tutto questo è inaccettabile, e nel 2021 non si può più stare a guardare. Ma cosa puoi fare tu nel concreto per chiedere un cambiamento?

1. Puoi esigere assoluta trasparenza sul reperimento delle materie prime per la costruzione di cellulari, televisori, computer, motori elettrici.
2. Puoi chiedere alle aziende colpevoli di sfruttamento minorile – anche attraverso terzi – di rispondere dei propri crimini, compensare le famiglie coinvolte e promuovere un sistema di estrazione delle materie in questione finalmente etico e umano.
3. Puoi essere pronto, ma soprattutto essere disposto, a pagare un po’ di più la tecnologia che tanto ami, così da assicurarti che il tuo cellulare sia stato costruito non sul sangue ma sulle opportunità.

Un attimo di profonda riflessione è seriamente dovuto.

TEMPO SCADUTO!

 

 

(Fonte FB N.Govoni)