SCHINDLER’S LIST

Per girare il film #SchindlersList, #StevenSpielberg rifiutò percepire uno stipendio. Questo perché sentiva che se avesse intascato anche un solo dollaro, sarebbero stati “soldi sporchi di sangue”, come da lui dichiarato.


Decise quindi di devolvere il proprio compenso alla #ShoaFoundation.

Altro fatto interessante: nelle Filippine la censura si abbatté pesantemente sul film, censurando diverse scene di nudo e violenza. La cosa destò l’ira di Spielberg, che rimarcò come i fatti descritti non fossero frutto della sua immaginazione, ma episodi di soprusi realmente subiti da milioni e milioni di vittime. Vedendo il suo film mutilato e la storia svuotata della sua tragicità, Spielberg decise di non distribuire il film nelle Filippine.

Per sbloccare la situazione si rese necessario l’intervento del presidente Fidel Ramos, che impose di rimuovere qualsiasi taglio all’opera del regista. Solo così, finalmente, #SchindlersList vide la luce anche nelle Filippine.

(Fonte FB LaScimmiaPensa)