ADDUMA I FARI PRIMA DI PARRARI 

Sicilia, terra di proverbi e detti popolari. Con l’espressione “Adduma i fari prima di parrari”, si intende “Accendi il lume della ragione prima di parlare”.

Mio nonno, nato e cresciuto in Sicilia, diceva: “comu dissi l’anticu…” quando accadeva qualcosa che si poteva spiegare perfettamente solo con un modo di dire siciliano. Ed è proprio questo il bello dei detti popolari, che sono sempre attuali. Nessuno ne conosce l’origine, ma tutti il significato.

Sicilia, terra dei fari, la loro luce è accostata alla ragione. I fari, infatti, sono i guardiani del mare, testimoni della storia dell’Isola, simbolo di guida e protezione. Costruiti, nelle zone più pericolose, per aiutare l’uomo a navigare anche di notte, sono stati una risorsa economica, oltre che paesaggistica, che hanno determinato l’evoluzione storica della Sicilia.

Nell’antichità, la presenza dell’uomo nel faro era fondamentale, serviva per alimentare il fuoco. Nessuno lo obbligava a farlo, per lui era un sacro dovere ed è per questo che, il guardiano del faro, in Sicilia, diventò una figura eroica. Spesso, infatti, le navi naufragavano proprio alla base del faro ed il guardiano si immetteva in mare con una barca personale a raccogliere e curare i naufraghi.

Anche Ovidio, attraverso il mito di Ero e Leandro, narra dell’importanza dei fari come guida nelle avversità. I due erano amanti che vivevano sulle sponde opposte di uno stretto di mare, attraversato da forti correnti. Una notte Ero guidava, con una fiaccola accesa (il faro), Leandro che stava attraversando il mare a nuoto, quando all’improvviso il vento spense la luce e Leandro si perse tra le nere acque.

Se ti trovi in Sicilia ed un siciliano ti dice: “Adduma i fari prima di parrari”, non prendertela, evidentemente ha notato che ti stai addentrando in un pensiero sbagliato e vuole aiutarti.

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