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Grammatica

passato Continua a leggere...

UN TUFFO NEL PASSATO

Grammatica Il passato remoto (o meno comunemente perfetto semplice) è una forma verbale del modo indicativo. Normalmente il passato remoto viene usato per indicare avvenimenti dall’aspetto verbale puntuale anziché duraturo (il che lo distingue dall’imperfetto) e considerati come compiuti in un passato considerato psicologicamente come lontano, povero di rapporti espliciti con il presente (inteso come il momento dell’enunciazione),

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giri di parole Continua a leggere...

GIRI DI PAROLE

Parola pa-rò-la SIGNIFICATO Segmento organico indivisibile di suoni, che abbia significato anche da solo, con cui l’uomo comunica ETIMOLOGIA dal latino parabola ‘similitudine’, parabolé in greco, che è dal verbo parabàllo ‘confronto, metto a lato’.

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origine del participio passato Continua a leggere...

SCUSI, HA VISTO PASSARE UN PARTICIPIO?

Il participio è un modo verbale molto vicino all’aggettivo e al sostantivo. Deve il suo nome al fatto che partecipa (in latino partem capit, cioè prende parte) a queste categorie. Ha in italiano due tempi, il presente e il passato. Gli usi del participio presente come verbo (volante, rimanente, partente) sono poco frequenti nelle lingue romanze, dove le forme hanno in genere più la funzione di aggettivi e sostantivi.

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comparativi e superlativi Continua a leggere...

I gradi dell’aggettivo: comparativo e superlativo

Gli aggettivi hanno vari gradi: positivo, comparativo (maggioranza, uguaglianza, minoranza) e superlativo (assoluto e relativo). Questa lezione andrà a chiarire, una volta per tutte, la differenza tra i vari gradi dell’aggettivo, a cosa servono e come usarli! Comparativo e Superlativo in italiano Per GRADO di un aggettivo intendiamo l’intensità della qualità espressa dallo stesso. In italiano esistono 3 gradi di un aggettivo:

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come si dice Continua a leggere...

COME SI DICE

LA PRONUNCIA o pronunzia, n.f. [pl. -ce] 1 l’articolazione dei suoni di una lingua e il modo di articolarli; il proferire le parole di una lingua secondo determinate norme: la p. della «z» sorda e della «z» sonora; la pronuncia della «u» francese; difetto di pronuncia; la p. corretta di una parola, di una frase 2 il complesso degli elementi caratteristici che costituiscono la fonetica di una lingua (o di una parlata regionale o individuale):…

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