MAYDAY MAYDAY MAYDAY

Perché si dice “Mayday” quando un aereo sta per cadere?

Il segnale di soccorso vocale “mayday…”, ripetuto sempre tre volte per distinguerlo dal rumore di fondo o da altre trasmissioni, fu usato per la prima volta nell’aviazione civile nel 1921, dall’aeroporto di Croydon a Londra. È una pronuncia fonetica della parola francese “m’aider”, che significa “aiutami”, ed era una forma abbreviata della frase francese “Venez m’aider”, ovvero “Vieni ad aiutarmi”.

E’ comprensibile che il segnale usato fosse francese, o un derivato dello stesso. Sebbene l’americano Glen Curtis iniziò a vendere aerei agli hobbisti già nel 1909, gli Stati Uniti arrivarono tardi nella produzione di aerei. All’inizio della prima guerra mondiale nel 1914, i francesi avevano già costruito 2000 aerei. La Germania ne aveva costruiti 1.000. La Gran Bretagna ne aveva costruiti quasi altrettanti. Gli Stati Uniti? A malapena 100. E la maggior parte di quelli erano pezzi unici venduti agli hobbisti.

La parola mayday è stata scelta perché poteva essere pronunciata e compresa in modo inequivocabile da persone che parlano lingue diverse. Il termine francese è stato scelto sia perché era un segnale di soccorso preesistente sia perché la maggior parte del traffico aereo civile all’epoca era tra il Croydon di Londra e il Le Bourget di Parigi.

Il formato corretto della richiesta di soccorso di mayday dovrebbe essere: “mayday, mayday, mayday”; nome dell’aeroporto segnalato; nominativo di chiamata dell’aeromobile; tipo di emergenza; tempo metereologico; intenzioni e/o richieste del pilota; posizione e prua attuali o ultima posizione e prua noti; altitudine; carburante rimanente; numero di persone a bordo; altre informazioni utili.