LA BELLA MBRIANA

Chi è la Bella Mbriana?

Contrariamente alla Janara, quello della Bella Mbriana è uno spirito buono che ama stare in compagnia.Anch’ella, come la prima, ha l’abitudine d’introdursi nelle abitazioni altrui; i suoi intenti sono però profondamente diversi. La Bella Mbriana viene infatti spinta da un fine nobile e benevolo, ossia quello di portare armonia in casa. Come tutti gli spiriti, però, è un po’ capricciosa e tende a favorire solo le persone che le sono simpatiche. Chi riceve la sua visita deve sentirsi molto onorato: la Bella Mbriana aiuta unicamente le persone buone e grate per quel che hanno. Quello che invece la indispettisce è udire affermazioni contro la famiglia o la casa: in sua presenza non bisogna mai dirsi scontenti della propria abitazione o lamentarne i difetti poiché lo spettro della donna renderebbe l’ambiente ancor meno ospitale.

La storia antica

La Bella Mbriana troverebbe incarnazione in una giovane morta molto tempo fa. La protagonista della storia legata a questa figura popolare è infatti quella di una bella fanciulla abbandonata sull’altare. La ragazza, disperata per quell’amore mai giunto al compimento, finì per perdere il senno e iniziò così a vagare per le vie della città. Quello che più amava fare era introdursi nelle case degli abitanti napoletani per poterne spiare la vita quotidiana. Il padre allora, essendo un uomo molto facoltoso, decise di elargire del denaro a chi offriva ristoro alla giovane, mostrandosi gentile con lei. Per questa ragione, si narra che lo spirito lasci doni qui e là nelle abitazioni delle persone oneste.

Sempre secondo la leggenda, è importante lasciare per lei una sedia vuota, così da apparire accoglienti e conquistare la sua benedizione. Oggi la Bella Mbriana è considerata la protettrice della casa e della famiglia. Gli anziani della città, infatti, ancora le rivolgono un gioviale saluto di mattina e sperano nella sua bontà per uscire da situazioni di indigenza. La sua figura è inoltre parte integrante del costume popolare: ad essa sono infatti dedicati numerosi componimenti, tra racconti, sonetti e canzoni.

(Fonte FB Napoli e la sua storia)