IL MIELE ALLUCINOGENO

Il MIELE ALLUCINOGENO

Quando le api si nutrono del polline dei fiori di rododendro, il miele risultante può produrre un effetto allucinogeno.

Il Rhododendron luteum e il Rhododendron ponticum contengono grayanotossina, che può causare reazioni drammatiche che vanno da allucinazioni e battito cardiaco più lento a paralisi temporanea e perdita di coscienza.

I fiori del rododendro hanno una forma ad imbuto con petali lisci o ondulati. Nella maggioranza dei casi, come l’azalea, il rododendro fiorisce nel pieno della primavera, durante il mese di maggio, a volte in corrispondenza con la Festa della Mamma.

Uno dei primi resoconti del miele pazzo, che proviene da Senofonte di Atene, uno studente di Socrate, descrive una compagnia di soldati greci nel 401 a.C. passando per l’Asia Minore (nello specifico l’odierna regione del Mar Nero in Turchia). Dopo aver mangiato il miele rubato agli alveari lungo il percorso, vomitavano, avevano la diarrea, si disorientavano e non riuscivano più a stare in piedi.

Nel 69 a.C. è stato registrato che l’esercito di Pompeo il Grande cadde vittima di una vera e propria trappola tesa dal re Mitridate nella stessa regione dell’Asia Minore. Le forze locali posizionarono il miele lungo il percorso di marcia precipitandosi subito dopo a massacrare i soldati ubriachi.

Nota del traduttore: le varietà di rododendro che contengono sostanze tossiche sono rarissime e non si trovano in Italia.

(Fonte Quora – Roberto Romoli)