25 GIUGNO – GIORNATA MONDIALE DELLA VITILIGINE

LO SAPEVI CHE/ CURIOSITA’

Ogni anno il 25 Giugno si celebra la Giornata Mondiale della Vitiligine, per stare vicino ai pazienti e alle famiglie e anche per confrontarsi con gli esperti in materia. La data del 25 giugno è stata scelta perché è il giorno in cui morì Michael Jackson, la prima celebrity ad aver fatto conoscere questa malattia. 

Ma che cos’è?

La vitiligine è un disturbo caratterizzato dalla comparsa sulla cute o sulle mucose di chiazze non pigmentate di varie forme e dimensioni. In queste zone manca del tutto la colorazione fisiologica della pelle, dovuta alla melanina, un pigmento contenuto nei melanociti, cellule presenti in quasi tutta l’epidermide (esclusi il palmo della mano e la pianta del piede).
Innocue e sconosciute, le chiazze sono generalmente diffuse su tutte le parti del corpo e sono circondate da un alone iperpigmentato, cioè da un margine ben delineato e piuttosto scuro. A parte la modificazione cromatica, la pelle è assolutamente normale.

L’origine della vitiligine è sconosciuta, né sono noti i fattori scatenanti, anche se si ipotizza una trasmissione ereditaria. Si stima che in Italia ne siano affette 500-800 mila persone.

Nelle maggior parte dei casi i sintomi della vitiligine sono assenti: le macchie sulla pelle di colore bianco non provocano, infatti, prurito, bruciore o altri sintomi, ma si limitano alla differenza di colore rispetto alla cute sana circostante. Le zone più colpite sono volto, mani e piedi, oltre a gomiti, ginocchia e altre parti nel tronco. In alcuni casi, può colpire anche capelli o peli che diventano bianchi. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma la fascia di popolazione più colpita è tra i 10 e i 30 anni. Si stima che il picco si verifica attorno ai 20 anni senza grandi differenze tra uomini e donne.

Gli studi hanno dimostrato l’efficacia degli antiossidanti e in particolare della quercitina e delle foglie di ulivo che insieme stimolano i melanociti a muoversi favorendo la ripigmentazione. La terapia ha obiettivi puramente estetici che possono essere raggiunti con successo variabile mediante la fotochemioterapia, una terapia combinata a base di sostanze fotosensibilizzanti somministrate per via orale e un trattamento con i raggi ultravioletti.

A tal proposito, la ricerca sta facendo grandi passi avanti: sono presenti sperimentazioni sugli inibitori della proteina Mia. Questi studi sono in stadio molto avanzato e nell’arco di un paio di anni potremmo avere una terapia a diposizione.

Il mondo è un posto difficile. Spesso, dato che la vitiligine si manifesta in parti del corpo visibili (volto e mani), le persone che ne sono affette, sono spesso oggetto di discriminazione e scherno.
La frequente comparsa della vitiligine a seguito di stress psichici ha portato alcuni studiosi a ritenerla poi un disturbo di natura psicosomatica, affrontabile con interventi psicoterapeutici.

Ciò porta spesso alla vergogna perché le persone che ne sono affettetendono a nascondere le chiazze quando invece non c’è nulla di cui imbarazzarsi dato che le nostre peculiarità sono le cose che ci rendono unici.

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