WILBUR SMITH – UNA VITA APPASSIONATA

Wilbur Smith

(Broken Hill il 9 gennaio 1933 – Città del Capo, 13 novembre 2021)

Ci sono gli eroi e ci sono anche i mostri, ma siamo quasi tutti comuni mortali, coinvolti in avvenimenti troppo feroci per noi. Forse alla fine di tutte queste lotte non erediteremo che le ceneri di una terra già bella”.Wilbur Smith è nato nel 1933 nella Rhodesia del Nord, nell’attuale Zambia, in Africa centrale. Lo scrittore di romanzi conosciuti in tutto il mondo ha vissuto una vita che ha lo stesso sapore dei suoi appassionati romanzi.

Ricca di avventure, di riflessioni, di storie e di lotte. Si portava dentro già da bambino il sogno africano e lo ha poi vissuto appieno.

Cresciuto nel ranch di suo padre, tra 12.000 ettari di foreste, collina e savana. Lì ha potuto sentire le storie della giungla di prima mano e ha imparato a conoscere la savana grazie alle battute di caccia di suo padre.

Quando compii otto anni mi regalò un fucile a ripetitore Remington, calibro 22. Era appartenuto a mio nonno prima di lui, e aveva 122 tacche sul calcio. Mi insegnò poi a sparare in modo sicuro e a rispettare il codice d’onore del cacciatore. Presto sul calcio non c’era più spazio per le mie tacche.  È stato l’inizio della mia storia d’amore con le armi da fuoco, che dura da una vita.

Queste esperienze lo hanno portato a cambiare la propria visione sulla natura selvaggia. Chi non prova compassione per l’animale abbattuto non è un vero cacciatore.

Questa era la sua visione, colma di rispetto per la natura selvaggia. “Possiamo pensare che l’uomo sia la specie dominante, ma in queste pianure senza tempo, sotto un cielo azzurro che sembra tremolare per i raggi roventi del sole, la vita ha ritmi che prescindono da noi. Qui ci è dato di essere liberi e il nostro spirito può trovare sollievo, ma solo se in cambio offriamo rispetto, lealtà e umiltà.

Wilbur Smith ha frequentato la Rhodes University, un periodo in cui lui stesso ammette di essere piombato nel mondo reale, quello in cui si sarebbe dovuto trovare un’occupazione, quella del commercialista. Ma per fortuna, la sua passione per i libri da giovane lo portò in un’altra direzione.

Crescendo, le sue avventure non terminarono, anzi: si ritrovò giornalista, e poi anche contabile e funzionario delle tasse, prima ancora di decidere di essere romanziere.

Il suo primo libro “Il destino del leone venne bocciato da ben 14 editori.

Cominciai a scrivere di mio padre e della mia adorata mamma, intervallandoli a brani sulla storia africana. Scrissi di gente bianca e di gente nera. Scrissi di spedizioni di caccia e di miniere d’oro, di bordelli e di donne. Scrissi d’amore e di odio. In breve, descrissi tutte le cose che conoscevo bene e avevo amato di più. Eliminai tutti i pensieri immaturi, la politica radicale e gli atteggiamenti ribelli che erano stati la spina dorsale del primo romanzo. Riuscii persino a inventarmi un buon titolo, Il destino del leone.

Sarà Charles Pick, della casa editrice William Heinemann che accetterà finalmente quel manoscritto. Da qui ebbe inizio la sua scalata verso il successo, Wilbur Smith è divenuto uno degli scrittori più prolifici di sempre, ha raccontato dell’Africa del XVI e nel XVII secolo e gli insediamenti nelle zone meridionali dell’Africa, contribuendo a spiegare l’ascesa e l’influenza storica dei coloni inglesi e olandesi in quei territori. Ha pubblicato in tutto 49 romanzi da quel suo primo nel 1964.

Alla domanda: cos’è per te l’avventura? rispondeva:

Avventura” significa lasciare i sentieri battuti e mettersi in situazioni di cui non si può avere il controllo. Per me può essere andare a fare un safari o scalare una montagna, cosa che non faccio più oggi ma in passato ho fatto varie volte, o attraversare il deserto con una carovana di cammelli. Lasciare ciò che si conosce e andare verso l’ignoto: questa è l’avventura secondo me”.

Wilbur Smith ha vissuto una vita assolutamente avventurosa e ha reso tutto il mondo partecipe delle sue avventure più belle fino all’ultimo, e continuerà ad accompagnarci dentro storie pazzesche ogni volta che vorremo, basta prendere in mano uno dei suoi libri.

© copyright 2021 – tutti i diritti sono riservati.