LE PAROLE DELLA GUERRA – 2 Parte

LE PAROLE DELLA GUERRA

Mentre il mondo continua ad andare avanti grazie alle innovazioni tecnologiche esistono cose, come la guerra, che ci riportano davvero indietro di tantissimi anni e che vorremmo vedere non accadere mai più. Mentre supportiamo tutte le persone che stanno soffrendo a causa delle guerre che si svolgono in tutto il mondo vediamo quali sono le parole più comuni che sono usate in guerra.

Questa può essere un importante lezione per capire da dove derivano e perché dovremmo bandire questo concetto, per sempre, dalle nostre vite.

GUERRA

Iniziamo dalla parola Guerra che tutti noi conosciamo nella sua eccezione classica ovvero conflitto armato tra due o più persone e/o entità ma da dove deriva? Questa parola arriva direttamente dal germanico Werra che si può tradurre come mischia ovvero un tipo di guerra selvaggio e disordinato alla maniera dei barbari. Oggi è proprio questa parola arrivata in Italia con le invasioni barbariche che usiamo per definire un conflitto armato.

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.” (cit. Albert Einstein)

BOMBA

Continuiamo questa esplorazione linguistica con la parola Bomba, sebbene tutti oggi sappiamo tristemente cosa sia una bomba dovremmo capire da dove deriva. Questa è una parola onomatopeica ovvero formatasi per riprendere almeno in parte lo scoppio, il boato fragoroso e distruttivo. Probabilmente deriva dal latino bombus che può essere tradotto come rumore forte e assordante.

“Da quando è stata approntata la prima bomba atomica nessun tentativo è stato fatto per rendere il mondo più sicuro dalla guerra, mentre molto è stato fatto per aumentare la capacità distruttrice della guerra stessa.” (cit. Albert Einstein)

ESPLOSIONE

Vediamo adesso, una parola che si ricollega in modo davvero preciso con quella che abbiamo appena analizzato ovvero la parola Esplosione deriva direttamente dal latino explosiōne, deriv. di explōsus. Una esplosione è una deflagrazione poderosa di un qualcosa capace di creare danni e devastazione intorno a se in modo molto fisico e reale nel mondo della guerra.

“In tutta la storia della Galassia non risulta che alcuna civiltà sia mai stata così sciocca da usare le esplosioni nucleari come armi belliche.” (cit. Isaac Asimov)

SANGUE

Un’altra parola davvero importante nella nostra vita è Sangue che in guerra assume tutto un altro significato come sangue versato davvero inutilmente, e che non vorremmo mai ritrovare sulle nostre mani, sulla nostra coscienza. Ed è per questo che speriamo, sempre, che non vi siano mai più guerre. Questa parola deriva dal latino sanguis che si lega al suo scorrere fluido. Ecco, quindi, che sangue indica propriamente un fluido che scorre veloce e da l’idea di forza e vitalità.

“L’altare della libertà vacilla se cementato con il solo sangue.” (cit. Daniel O’Connel)

FERITA

La parola Ferita si collega fortemente a quella di sangue poiché è da essa che scorre quello versato in questi inutili e barbari atti. Una ferita è una lacerazione della carne e proviene dall’italiano volgare feruta. In tempo di guerra, come quella che sta avvenendo in Ucraina e non solo possiamo trovare tantissime persone che subiscono ferite che nessuno di noi vorrebbe vedere.

“Ride delle cicatrici colui che non è stato mai ferito” (cit. William Shakespeare, Romeo e Giulietta)

VIGLIACCHERIA

Vediamo ora un gruppo di parole strettamente collegate alla guerra e che tutti dovremmo conoscere: iniziamo dalla parola Vigliaccheria deriva direttamente da vigliacco perché è un atto codardo oppure una qualità insita in queste persone.

“Hanno pianto un poco, poi si sono abituati. A tutto si abitua quel vigliacco che è l’uomo!” (cit. Dostoevskij)

BARBARIE

Tutti abbiamo bene in mente cosa siano le Barbarie, gesta insensatamente e ingiustificatamente crudeli che ritroviamo spesso protagoniste degli atti di guerra, ma da dove deriva la parola? La parola deriva dal latino barbaries e a sua volta deriva dalla parola latina barbărus ovvero barbaro e identificava le gesta crudeli dei barbari durante le invasioni in Italia.

“La civiltà dorme su una immensa miniera di barbarie.” (cit.François Guizot)

STERMINIO

Tra le parole che dobbiamo ricordare vi è la parola Sterminio che deriva dal latino tardo exterminium, derivato da exterminare. Con lo sterminio identifichiamo la sistematica, pianificata e brutale uccisione di un popolo, un’etnia, una stirpe o una comunità religiosa fino al suo completo annientamento.

“Nei campi di sterminio rimasi sola, e non rividi più mio padre. Chi è stato ad Auschwitz ha sentito per anni l’odore di carne bruciata: non te lo togli più di dosso. E poi rimani sempre quel numero.” (cit. Liliana Segre)

IPOCRISIA

Vediamo adesso la parola Ipocrisia, questa parola deriva dal greco ὑποκρισίη, che vuol dire simulazione, finzione e deriva dalle rardici di ὑποκρίνω che può essere tradotto con separare, distinguere, e nel medio ὑποκρίνομαι che vuol dire sostenere una parte, recitare, fingere. In questo modo la parola ipocrisia diventa sostenere una parte, una simulata finzione con consapevolezza.

“Anche l’ipocrita ha tre segni di riconoscimento: quando parla, mente; quando promette, manca alla promessa data; quando ci si fida di lui, tradisce.” (cit. Maometto)

DELITTO

Infine, chiudiamo con la parola Delitto poiché in guerra vengono compiuti tantissimi delitti alcuni dei quali riconosciuti, altri che verranno poi forse sanzionati. Questa parola deriva dal tardo latino delictum che vuol dire delinquere poiché il delitto è compiuto propriamente da veri e propri delinquenti.

“Il più sicuro ma più difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l’educazione.” (cit. Cesare Beccaria)

 

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