CONSERVATORIO : Perché la scuola di musica si chiama così?

Origine del nome “Conservatorio”

Si chiama così per una ragione legata alla funzione originaria che i primi istituti di questo tipo avevano, quando furono creati nel XVI secolo.

I conservatori si chiamano così perché quando nacquero, nel XVII secolo a Napoli, Venezia e Palermo, erano istituti per la “conservazione” (protezione) degli orfani e dei ragazzi più bisognosi.

Tra gli intenti c’era quello di avviarli a una professione, e fra queste anche quella del musicista.

Così al conservatorio i ragazzi non imparavano solo a leggere e scrivere, ma anche a cucire, dipingere, lavorare il legno e, a chi mostrava di averne maggiore predisposizione, veniva impartita un’educazione musicale.

Si insegnava a scrivere la musica e a suonare gli strumenti: così da un lato si consentiva ai più dotati di entrare a far parte di complessi corali e dall’altro si “conservava” la tradizione musicale.

Nel tempo l’attività dei conservatori si è trasformata da assistenziale a didattica e di insegnamento prettamente musicale (nella foto, l’ingresso del Conservatorio Santa Cecilia di Roma).

conservatorio

In sostanza, il conservatorio è un’università della musica statale dove si accede con gli stessi requisiti che servono per iscriversi all’università: il diploma di maturità e il superamento di un esame.

Per studiare musica prima del diploma si può frequentare il liceo musicale di zona

L’età minima varia dai nove per pianoforte violino e altri, ai 12 di composizione. La massima è di 13 anni per il violino e 22 per il corso superiore di composizione. Per il canto l’età minima è sedici anni per le donne e diciotto anni per gli uomini.

Il nuovo ordinamento

Con la riforma del sistema di iscrizione e ammissione la conservatorio come accennato tutti i corsi hanno la stessa durata. Ogni percorso fra quelli elencati prevede un diploma accademico di I livello (ossia il corso triennale) e uno di II livello (il corso magistrale, di due anni).
La durata del corso è di tre anni. Per conseguire il Diploma accademico di primo livello lo studente deve aver acquisito 180 crediti.
Con il diploma da maestro si può intraprendere la carriera musicale o vocale (anche ad alti livelli) oppure diventare: direttore d’orchestra; direttore di un coro; entrare nel settore compositivo o esecutivo (dopo essersi specializzati in uno strumento).

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