BESTEMMIA – UN TENTATIVO DI ARGOMENTAZIONE 83 views - 9 Settembre 2021 – Pubblicato in: Parole – Tags:

La parola deriva dal greco βλασφημία blasphēmía. Tuttavia, uno sviluppo regolare da BLASPHĒMIA avrebbe prodotto l’esito *biasfemmia. Da dove proviene, dunque, quella /t/ di bestemmia? Gli equivalenti blestem in rumeno e blastëma in ladino (badiotto) dimostrano che non si tratta di un’innovazione italiana: già l’etimo latino doveva essere *BLASTĒMIA. Possiamo anche fare un altro passo indietro: la /t/ è sicuramente di origine greca e il risultato di una dissimilazione. In greco antico, infatti, ⟨φ PH⟩ si pronunciava come /p/ aspirata, quindi /pʰ/, per cui in βλασφημία blasphēmía si ha la sequenza /b-pʰ/ (/blaspʰɛːmia/), che venne poi dissoluta sostituendo l’occlusiva /pʰ/ con un’altra occlusiva /t/. È lo stesso processo per cui QUAERERE è passato a chiedere (anziché *chierere, senza dissimilazione) o VENĒNU a veleno ecc.¹ Del resto, la parola βλαστήμια blastímia sopravvive anche in neogreco, con il significato di ‘bestemmia’.

Resta ancora da chiedersi perché */bla/ di *BLASTĒMIA sia passato a /be/: ci si aspetterebbe piuttosto *biastemmia, forma che è anche attestata in italiano antico, ad esempio in uno statuto senese del 1329 (biastemma, senza iod):

o vero dicessero alcuna cosa per loro officio e per essa cagione, alcuna
villania, o vero biastemma, o vero alcune altre paravole sozze e villane

Il passaggio /bia/ > /be/ non è regolare, ma neanche privo di plausibilità, vista la posizione protonica, tanto più che l’accento principale viene anche “rafforzato” dalla geminata. La vocale /e/ è un esito tipico della riduzione fonica in contesti del genere. Nella maggior parte delle parole in cui BL- + vocale > /bj/ o PL- + vocale > /pj/ è conservato è accentata la prima sillaba: biànco, bièco, biòccolo, piàno, piàngere, più, piàtto, piàzza, pièno ecc., ma biastémmia > bestémmia.


¹ La dissimilazione non riguarda soltanto suoni identici, ma anche suoni simili, che cioè condividono due tratti fonetici, cf. anche NUMERU > novero, così anche blasphēmía > blastēmía.

(Fonte Quora Josef G. Mitterer)