LOTTERIA 148 views - 9 Gennaio 2021 – Pubblicato in: Momenti – Tags: , , ,

Il giorno 09 gennaio 1448 (573 anni fa )

Nella piazza Sant’Ambrogio di Milano si tiene la prima lotteria. L’ha ideata il banchiere Cristoforo Taverna per reperire fondi per la Aurea Repubblica Ambrosiana le cui casse sono provate dalla guerra contro Venezia.

Ecco il regolamento della lotteria istituita nel 1448, come riportato in “Origini del capitalismo lombardo” di Gino Barbieri edito da Giuffré:

Notitia sia a ciaschuna persona como li illustri capitanei et difensori della nostra libertà vogliano dare via le borse de la ventura: le qualle borse sono septe, delle qualle la prima harà dentro ducati trecento contati, la seconda ducati cento, la terza LXXV, la quarta L, la quinta XXX, la sexta XXV, la septima XX.

Vogliono darle via a la ventura in questa forma, zoè: ciaschuna persona de qual conditione, stato e grado voglia, se sia tanto forestiero como citadino o contadino et tanto clerico como layco et maschi et femine possano portare quelli ducati che a loro parerà o uno o duy o più, como loro voranno, al bancho de Cristoforo figliolo di messer Steffano Taverna banchero, qualle è stato lo inventore de questa cossa: el qual bancho è per mezzo li Rati, fora del Broletto.

E lui ne farà nota nel suo libro fato solo per questo, zoè: «a dì talle la tal persona ha portato tanti ducati uno, duy, quelli che serano, per vollere guadagnare per ciaschuno una delle soprascripte borse, secondo che Dio gli darà bona ventura», e cussì farà nota de tuti queli portarano insino alla prima dominicha de febraio prossimo, quale è el dì.deputato a dare via le borse.

In quello dì serano domandati tutti quelli havrano messi li denari per guadagnare le borse et li li serà fatto tanti schritti per ciaschuno quanti ducati harano messo; li qualli scritti harano suxo el nome loro et questi scritti siano messi in una corba suso una baltrescha la qualle sia posta sulla piazza de Sancto Ambroxio onde è usato stare el bancho de fratte Alberto, a ciò che ciaschuna persona possa vedere mettere li scritti tutti in la corba e vederli voltare tutti sotto sopra per lo dicto Christofaro, thesaurero deputato a questo o vero per persona fidata ellecta per li illustri capitanei.

Poi serà tolta una altra corba, nella qualle corba serano messi altritanti scritti bianchi senza scrittura alchuna, salvo che in quelli serà sette scritti che l’uno harà scrito suxo la borsa de li ducati CCC; l’altro la borsa delli ducati C; l’altro la borsa de li ducati LXXV; l’altro la borsa de ducati L; l’altro la borsa de ducati XXV et l’altro la borsa de ducati XX. Et questi scritti serano voltati molto bene sotto sopra tutti in queli non serano scritti.

Poi el dicto Christofaro o vero li deputati per li illustri capitanei, stando di sopra la baltrescha, ricercando ogni persona domandarà uno qualche bono homo che non sappia lettere et che non habbia messo dinari al giocho. Et quello bono homo metterà la corba qualle havrà dentro li scritti de li homini che harano messi li dinari de la mano dritta e l’altra corba, nella qualle serano li altretanti scritti bianchi e quelli VII de le borse, metterà de la mano sinistra e poi quello bono homo torà suxo a la ventura duy scritti, zoè l’uno fora d’una corba con una mano e uno fora de l’altra corba cum l’altra mano, tutti duy li scritti ad un tratto.

Et drieto a questo bono homo serano due altre fidate persone ellecte dalli primi capitanei e non suspecte a persona alcuna, l’uno da la mano dritta, l’altro da la mano sinistra, li quali torrano quelli duy scritti quali quello bono homo harà tolto suxo; ognuno de la sua parte e li lezerano odendo ogni persona quelli talli scritti.

Verbigratia l’uno scrito dirà Giovanni da Como e l’altro nagotta, overo biancho. Quello tale Giovanni da Como per quello scritto serà fora de ventura de havere de le borse et serà infilzato quello scritto e quello che non harà suxo che sia bianco serà scarpato.

Poi quello bono homo ne torà suxo duy altri scritti in quella medesima forma e quelli duy lezerano: verbigratia l’uno scrito dirà Antonio de Pavia, l’altro, serà biancho. Similmente serà fato de questi duy, zoè l’uno infilzato, l’altro scarpato. E cossi andarà quello bono homo tollendo suxo duy scritti per volta, tanto che torà suxo uno de li scritti de le borse.

Verbi gratia havrà tolto uno scritto che dirà Petro de Leccho…, l’altro dirà la borsa de CCC ducati. Quello tal Petro de Leccho havrà guadagnato quella borsa de li ducati CCC: la qual borsa subito in presentia de tuti serà data per lo dicto Christofaro Taverna al dicto Petro de Leccho. Poi quello bono homo andarà tollendo suxo li scritti a duy a duy in fino che serano tolti fora tutti quelli VII scritti de le borse. Et a chi tocharà la ventura serà date le borse, como è dicto de la prima.

Et per tanto a me pare che a chi sia possibile de mettere uno duchato, fuossi poco savio a non metterlo, però che una persona richa a mettere uno duchato o duy o dece pocho li farà, se bene non havesse la ventura; havendolla tanto meglio; a una persona mezzana et simille a una persona povera, pure che in extremo non fusse miserabile, serà più tosto da mettere che li altri, però che per uno ducato che metta, perdandolo, in capo de l’ano non se ne acorzarà e tanto in za come in là, li bisogna stentare et lavorare et se per ventura Dio li prestasse la gratia che havesse una di quelle borse, maxime la maiore, non stentarano mai più.

Sì che chi è savio, porterà dinari, avisando tutti che li dinari che avanzarono e che se havrano, serano de la comunità nostra. Sì che quelli che non havrano la ventura de le borse, porano fare rasone haverli donati alla comunitate: uno ducato el qualle se po’ appellare averlo donato a se medeximo.

Et sel fosse alchuna persona che non intenda bene, vada al bancho del dito Christofaro Taverna thesauraro a questo: che in breve gliel darà ad intendere a bocha.

(Nella foto: la lotteria in una stampa del 1886)

(Fonte https://www.accaddeoggi.it/?p=50799)