LE PAPERE ED IL BOCCACCIO 363 views - 12 Gennaio 2021 – Pubblicato in: Momenti – Tags:

Se una bambina ed un bambino venissero messi su un’isola sin da piccoli, svilupperanno i loro istinti?

Questo argomento è posto dal Boccaccio a base della novella di introduzione alla Quarta Giornata del Decamerone.

Boccaccio racconta di messer Filippo Balducci, il quale, essendo morta la moglie, si ritira in un eremo in montagna portando con sé il figlioletto di due anni, a cui insegna solo preghiere, giaculatorie, devozioni e canti sacri. Finalmente, arrivato il giovane all’età di 18 anni, messer Balduccisi si decide a portarlo con sé in una delle rade visite che lui faceva a Firenze per le sue poche necessità. “Quivi il giovane, veggendo i palagi, le case, le chiese e tutte l’altre cose delle quali tutta la cittá piena si vede, sí come colui che mai piú per ricordanza vedute non n’avea, si cominciò forte a maravigliare, e di molte domandava il padre che fossero e come si chiamassero. Il padre gliele diceva, ed egli, avendolo udito, rimaneva contento e domandava d’un’altra”. Ma qui succede il guaio: padre e figlio “per ventura si scontrarono in una brigata di belle giovani donne ed ornate, che da un paio di nozze venieno; le quali come il giovane vide, cosí domandò il padre che cosa quelle fossero”. “Il padre, per non destare nel concupiscibile appetito del giovane alcuno inchinevole disidèro men che utile, non le volle nominare per lo proprio nome, cioè «femine», ma disse: — Elle si chiamano papere. — Maravigliosa cosa ad udire! Colui che mai piú alcuna veduta non n’avea, non curatosi de’ palagi, non del bue, non del cavallo, non dell’asino, non de’ denari né d’altra cosa che veduta avesse, subitamente disse: — Padre mio, io vi priego che voi facciate che io abbia una di quelle papere. — Oimè! figliuol mio, — disse il padre — taci: elle son mala cosa […] Ed egli allora disse: — Io non so che voi vi dite, né perché queste sieno mala cosa: quanto è a me, non m’è ancora paruta vedere alcuna cosí bella né cosí piacevole come queste sono. Elle son piú belle che gli agnoli dipinti che voi m’avete piú volte mostrati. Deh! se vi cal di me, fate che noi ce ne meniamo una colá sú, di queste papere, ed io le darò beccare. — Disse il padre: — Io non voglio; tu non sai donde elle s’imbeccano! — E sentì incontanente piú aver di forza la natura che il suo ingegno”.

(Fonte Web)