LA SCALA DI LEONARDO

Nel 1516 Leonardo da Vinci progettava questa scala a chiocciola a doppia elica di rara bellezza che, a guardarla nel dettaglio, eleva l’anima verso nobili e sobri valori.

E la mia meraviglia davanti a cotal capolavoro – in questi tempi bui – mi fa attingere – da assetata davanti ad una fontana di fresche acque – alle parole di Aristotele in una delle pagine più alte della filosofia greca:
«οὐ χρὴ δὲ κατὰ τοὺς παραινοῦντας ἀνθρώπινα φρονεῖν ἄνθρωπον ὄντα οὐδὲ θνητὰ τὸν θνητόν, ἀλλ᾽ ἐφ᾽ ὅσον ἐνδέχεται ἀθανατίζειν καὶ πάντα ποιεῖν πρὸς τὸ ζῆν κατὰ τὸ κράτιστον τῶν ἐν αὑτῷ. Etica Nicomachea, X, 7, 1177 b
“Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all’uomo – in quanto uomo e mortale – di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi.”

(Fonte Web)