PERDERE IL FILO

Tale comune espressione “perdere il filo” si usa sovente qualora qualcuno ci disturba e “ferma”la concentrazione del nostro pensiero.Nella mitologia greca, con il filo perduto si allude al filo di Arianna, quello che rese possibile a Teseo di orientarsi nel labirinto del Minotauro, a Creta, e di uccidere il mostro.

Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d’Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente.

Un’origine più alternativa e meno romantica allude,invece, al mondo della tessitura.
Nella confezione dei tappeti, infatti, perdere il filo esatto significava dover ricominciare il lavoro da capo.

In sintesi dia nella versione più romantica sia in quella più popolare mai perdere il filo per non trovarsi in situazioni turbolente e di difficile governo!

 

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