FARE TABULA RASA

“Tabula rasa” è una locuzione latina comunemente utilizzata che significa letteralmente “tavola raschiata”.

Anticamente, infatti, le tavolette di cera dove si scriveva venivano sistematicamente “raschiare” per poter essere riutilizzate.

ORIGINE

L’uso dell’espressione trae la sua origine dall’antica Grecia: prima Platone (filosofo) ed Eschilo (drammaturgo) poi, alludono alla condizione originaria dell’intelletto umano caratterizzata da una mancanza assoluta di cognizioni, esperienze, idee.

Tale stato può essere paragonato ad un foglio vergine (bianco) che con l’accrescere di conoscenze, viene man mano riempito dall’inchiostro.

Tale semplice concetto viene poi riproposto dal filosofo John Locke , che sviluppa il suo pensiero rapporta tale argomento alla coscienza dei neonati, priva di concetti innati.

Nel senso comune, questa espressione può essere utilizzata per indicare le più diverse condizioni: può far riferimento a chi è del tutto privo di idee o conoscenze, all’annullamento di una determinata situazione per ripartire da zero (facciamo tabula rasa e ripartiamo), far sparire ogni indizio, etc.

 

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