BILL GATES : QUANDO SI PRESENTÒ ALL’OLIVETTI

BILL GATES – L’ESORDIO IN OLIVETTI

(Seattle, 28 ottobre 1955 – )

“La vita non è giusta, abituatici!”

Siamo negli anni ’70…

Bill Gates, giovane programmatore con alle spalle poca esperienza e che aveva sviluppato il sistema MS-DOS nel garage di casa sua con l’amico informatico Paul Allen, si presenta da Alessandro Osnaghi, presidente della Olivetti, una delle prime vere solide Società Italiane nel mondo.Olivetti, gli inventori del Personal Computer con il sistema P101, usato dalla Nasa per la missione Apollo 11, per stilare le traiettorie lunari e redigere le mappe del viaggio; e che, prima di altri più noti, con visioni avveniristiche (in anticipo di ben settant’anni), elaborava sistemi informatici ora nella quotidianità.

Lui, Mr. Osnaghi, gran capo dei programmatori Olivetti, di Ivrea, nella sede vecchia di via Jervis, riceve questo giovanotto fresco di intenzioni e di sogni, Bill Gates.

Il ragazzo, capelli lunghi e vestiario un po’ trasandato, con la sua cartella di pelle viene lasciato per ore seduto nella sala d’attesa; poi, infine, ricevuto nello studio di Osnaghi che lo lascia parlare, esporre il suo progetto, con educazione.

Infine, lo congeda, in modo alquanto cortese, affermando che i suoi programmatori hanno intuizioni più brillanti e remunerative essendo molto più capaci.

La delusione naturalmente coglie Bill, che già si immaginava un contratto come programmatore di un nuovo sistema operativo ed invece torna a casa con qualche chiacchera e lo stomaco vuoto.

Dunque, decide di rivolgersi ad IBM sviluppando il sistema operativo Windows divenendo, ai giorni nostri, uno tra gli uomini più ricchi al mondo con un patrimonio stimato di 80 miliardi di dollari.

25 anni dopo.

Si rincontrano, lui, Bill Gates, più anziano e sicuro, e lui Alessandro Osnaghi, boiardo nell’amministrazione pubblica, non più a capo di Olivetti; le parti sono fatalmente rovesciate e la vita insegna che un errore, anche uno soltanto, può condurre inesorabilmente ad altre direzioni.

Bill lo guarda ed afferma:

Dove ci siamo conosciuti noi due?

Ah, se il buon Osnaghi fosse sceso umilmente di venti gradini a contemplare, con ottimo intuito imprenditoriale, il giovane sesto senso dell’imberbe informatico! Ah, se a ricevere il giovane Bill ed il suo processore fosse stato Adriano Olivetti, il vero fautore della Olivetti, industriale di palato esigente, che aveva condotto la fabbrica dagli anni ‘40 agli anni ’60, fino alla sua morte prematura.

Ovviamente Bill Gates ricordava molto bene quell’episodio patito ad Ivrea: un gra-nello di sabbia in una vita costellata di successo da fare invidia a molti.

Non arrenderti mai, perchéé quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto hai inizio” – Jim Morrison

“Sopravvalutiamo sempre il cambiamento che si verificherà nei prossimi 2 anni e sotto-stimiamo il cambiamento che si verificherà nei prossimi 10 anni. Non lasciamoci cullare dall’inazione”.

Sotto riporto il link al libro dove troverete altre succulenti curiosità su personaggi più o meno famosi.

(Fonte Fenomenologia di Vite Straordinarie)