L’URLO DI MUNCH

Sapevate che “L’Urlo” del titolo non è quello del personaggio rappresentato?

Ecco quello che scrive Munch del suo stesso quadro:

Camminavo per strada con due amici. Il sole era al tramonto e cominciavo a sentirmi avvolto da un senso di malinconia. A un tratto il cielo si fece rosso sangue. Mi fermai, appoggiandomi a una staccionata, stanco morto, e fissai le nubi infiammate che gravavano come sangue e spada sul fiordo nero-bluastro e sulla città. I miei amici continuarono a camminare. Io rimasi inchiodato in piedi, tremante di paura, e udii un grido forte e infinito trafiggere la natura.

L’Urlo quindi è il “grido forte e infinito” che trafigge la natura, non direttamente quello dell’autore/personaggio.

(Fonte Web F.Sacchi)