AGLI UOMINI

UOMO

La parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus = terra). Uomo significa quindi “creatura generata dalla terra”.

Agli uomini

Che belli quando si stringono nei cappotti
e camminano veloci,
quando si toccano la barba che cresce e fanno quel rumore di uomo,
quando la barba se la fanno e fanno le faccette con la bocca,
arricciano il naso,
si tagliano e imprecano allo specchio.

Che belli quando riparano qualcosa
e non ci riescono e ci devono riuscire,

quando ostentano ostinazione,
quando ci guardano di nascosto,
quando ci guardano
e moltiplicano gli occhi dappertutto,
quando ridono fortissimo,

quando cucinano due uova e usano diciotto pentole,

quando ti fanno un regalo e sono imbarazzati,
quando mentono e si vede

e quando sono sinceri e non si vede,
quando non li capiamo e pensavano fosse facile,
quando hanno fame e tutto il resto può aspettare,
quando sono sensibili agli alberi e alle foglie,

quando tengono in braccio un neonato
come dodici uova,

quando giocano,
quando guardano un’altra donna e poi dicono mavà,
quando sono riservati e pensiamo siano timidi,
quando sono insolenti
e pensiamo non lo siano e invece lo sono,
quando ti dicono ti amo e abbassano la voce,
quando sono eccitati e fanno finta di ascoltare,
quando non hanno voglia di ascoltare
e ti sorridono lontanissimi,
quando perdono la pazienza e la ritrovano come nuova,

che belli quando sanno di fieno, talco e tabacco,

che belli quando dormono scomposti
che sembra siano caduti dal ventesimo piano,
quando cantano,
quando hanno silenzi circondati da filo spinato,
quando indovinano,
quando ci sorprendono,
che belli quando ti guardano
e capisci che stanno per baciarti.

Che belli gli uomini coi loro gesti e il loro camminare.

(Fonte web Roberta Mago)