Poulaine Medievali: Scarpe a Punta Vietate dal Papa 25 Settembre 2025 – Posted in: Lo Sapevi che – Tags:

Le Poulaine: Perché nel Medioevo si Indossavano Scarpe a Punta e Come Furono Poi Vietate

Nel XIV secolo, l’Europa fu conquistata da una tendenza di moda tanto affascinante quanto controversa: le poulaine, scarpe caratterizzate da punte lunghissime che arrivavano anche a mezzo metro di lunghezza. Questa singolare calzatura non solo definì lo stile dell’epoca, ma scatenò anche polemiche religiose e sociali che portarono al loro divieto. Scopriamo insieme la storia di queste celebri scarpe medievali e i motivi della loro proibizione.

L’Origine delle Poulaine: Da Cracovia all’Europa

Le poulaine nascono nel XIV secolo a Cracovia, in Polonia, da cui deriva il loro nome alternativo “crackowes” (scarpa di Cracovia). La loro produzione in questa zona è documentata già dal 1340, quando iniziarono a diffondersi come calzatura di lusso per l’aristocrazia europea.

Si trattava di scarpe in pelle, simili a babbucce, caratterizzate da una punta imbottita estremamente lunga che poteva raggiungere dimensioni straordinarie. Le fonti storiche testimoniano punte che arrivavano fino a 45 centimetri di lunghezza, trasformando il semplice atto di camminare in una vera e propria sfida.

La Diffusione in Europa e il Matrimonio Reale del 1382

Un momento cruciale per la popolarità delle poulaine fu il matrimonio tra Re Riccardo II d’Inghilterra e Anna di Boemia nel 1382. La regina scelse di indossare un paio di queste scarpe a punta durante la cerimonia, contribuendo enormemente alla loro diffusione, specialmente in Inghilterra.

Come si Indossavano le Poulaine: Tecniche e Stratagemmi

Data la lunghezza estrema delle punte, indossare le poulaine richiedeva ingegno e adattamenti particolari. Un testo del 1394, scritto da un monaco nel Worcestershire, documenta le tecniche utilizzate:

  • Legatura allo stinco o alla caviglia: L’estremità della punta veniva fissata con una catenella d’argento
  • Allacciatura sotto il ginocchio: Secondo la storica Rebecca Shawcross, autrice di “Shoes: An Illustrated History”, in alcuni casi si utilizzava addirittura un dente di balena come sistema di fissaggio

Questi accorgimenti erano necessari per permettere ai nobili di camminare senza inciampare nelle proprie scarpe.

Le Conseguenze Mediche: Lo Studio dell’Università di Cambridge

Nel 2021, un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha pubblicato uno studio rivoluzionario intitolato “Fancy shoes and painful feet: Hallux valgus and fracture risk in medieval Cambridge, England”. La ricerca ha analizzato le sepolture medievali della città, rivelando dati sorprendenti.

Lo studio ha dimostrato che l’incidenza dell’alluce valgo – una deformità ossea spesso causata da calzature inadeguate – era significativamente più alta nei lotti di sepoltura riservati ai nobili e al clero. Questo fornisce una prova scientifica concreta degli effetti dannosi delle poulaine sulla salute dei piedi.

Le Poulaine come Simbolo di Status Sociale

Ricchezza e Prestigio

Le poulaine non erano semplici scarpe, ma veri e propri simboli di status sociale:

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  • Costo elevato: La loro produzione richiedeva grandi quantità di pelle pregiata e lavorazioni elaborate, accessibili solo ai più ricchi
  • Lunghezza proporzionale al rango: Più lunga era la punta, più alto era il rango sociale di chi le indossava
  • Simbolo di ozio: Indossare scarpe così scomode dimostrava che non si doveva lavorare fisicamente o camminare a lungo

L’Adozione da Parte del Clero

Anche alcuni ordini religiosi, tra cui gli Agostiniani, adottarono le poulaine, seppur in versioni più modeste per rispettare i voti di povertà. Tuttavia, questo fenomeno preoccupava la Chiesa, che vedeva crescere l’interesse del clero per abbigliamento e calzature elaborate.

I Divieti Religiosi e Civili

Il Papa e la Chiesa Contro le Poulaine

La Chiesa aveva già espresso preoccupazione per l’abbigliamento troppo elegante del clero fin dal 1215. Con l’avvento delle poulaine, la situazione peggiorò. Nel 1362Papa Urbano V emanò un editto che vietava le poulaine per due motivi principali:

  1. Frenare l’opulenza negli alti ranghi ecclesiastici
  2. Contrastare l’associazione tra scarpe a punta e sensualità

Le ricerche del London Museum hanno rivelato che esisteva un collegamento simbolico tra la punta delle scarpe e la simbologia fallica. Le poulaine venivano addirittura chiamate “artigli di Satana”, evidenziando la loro associazione con il peccato.

La Legge del 1463 della Corona Inglese

Anche il potere civile intervenne. Nel 1463 fu emanata una legge molto specifica:

“Nessuna persona di rango di lord, inclusi cavalieri, scudieri e gentiluomini, può indossare toghe, giacche o cappotti che non coprano i genitali e i glutei. Inoltre, non può indossare scarpe o stivali con punte più lunghe di due pollici. Nessun sarto può confezionare un indumento così corto, o un farsetto imbottito, e nessun calzolaio può realizzare tali punte.”

La Fine di un’Era: Il Declino delle Poulaine

Come tutte le mode estreme, anche quella delle poulaine ebbe fine. Nel 1475, con l’ascesa al trono di Enrico VIII, le calzature europee avevano già adottato punte corte e squadrate, segnando definitivamente la fine dell’era delle scarpe a punta lunghissima.

Il Ritorno delle Punte: Dal Medioevo al XX Secolo

Per rivedere scarpe con punte davvero pronunciate, bisogna aspettare il XX secolo. Nascono allora modelli iconici come quelli firmati da Manolo Blahnik, diventati famosi per essere:

  • Le scarpe preferite di Anna Wintour, Global Editorial Director di Vogue
  • Il “cavallo di battaglia” di Carrie Bradshaw, personaggio di Sex and the City

Lezioni dalla Storia: Moda, Potere e Salute

La storia delle poulaine ci insegna molto sui rapporti tra moda, potere e salute nella società medievale:

  • La moda come distinzione sociale: Le poulaine dimostrano come l’abbigliamento sia sempre stato un mezzo per comunicare status e ricchezza
  • I costi della vanità: Lo studio di Cambridge evidenzia come la ricerca della bellezza possa avere conseguenze sulla salute
  • Il controllo religioso e politico: I divieti mostrano come Chiesa e Stato abbiano sempre cercato di regolare anche gli aspetti più personali della vita

Conclusioni

Le poulaine rappresentano un capitolo affascinante della storia della moda medievale, esempio perfetto di come tendenze apparentemente frivole possano rivelare dinamiche sociali, religiose e politiche profonde.

Dalla loro nascita a Cracovia alla diffusione in tutta Europa, dal favore dell’aristocrazia ai divieti papali, queste scarpe a punta raccontano una storia di vanità, potere e ribellione che continua a affascinare storici e appassionati di moda.

La loro eredità vive ancora oggi nelle creazioni dell’alta moda contemporanea, ricordandoci che il desiderio di distinguersi attraverso l’abbigliamento è una costante nella storia umana, con tutti i suoi benefici e le sue conseguenze.

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