LACRIME DI COCCODRILLO

Un modo di dire comune diffuso nella cultura popolare europea dal XIII secolo almeno.

SIGNIFICATO

Chi piange ” lacrime di coccodrillo” mostra un falso pentimento, in quanto, prima commette volontariamente una cattiva azione e di seguito finge di pentirsene.

ORIGINE

I coccodrilli versano lacrime, secondo un’antica credenza, dopo aver ucciso e mangiato le loro prede; si narra che ciò avvenga solo quando si cibano di prede umane, oppure quando le femmine divorano i propri figli.

Una variante di questa credenza è quella che vede la femmina di coccodrillo trasportare i suoi piccoli, subito dopo la nascita, in acqua mettendoli in bocca, per proteggerli da eventuali predatori. Durante questa operazione, la lacrimazione aumenta di intensità.

A ragion veduta però, i coccodrilli lacrimano per motivi fisiologici. Le lacrime hanno lo scopo, infatti,  di ripulire il bulbo oculare e di facilitare il movimento della seconda palpebra che viene utilizzata durante la permanenza in acqua.

Inoltre, i coccodrilli, non avendo la sudorazione, espellono attraverso le lacrime i sali che si accumulano nell’organismo e tale lacrimazione aumenta soprattutto quando essi rimangono fuori dall’acqua per lungo tempo.

 

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