ONANISMO 2.104 views - 7 Agosto 2021 – Pubblicato in: Articolo del mese, Parole, V.M.18 – Tags:

UN “RITO” CHE HA RADICE BIBLICA

Spesso può capitare di imbattersi in parole che non si conoscono e il cui significato rimane oscuro finché non viene svelato e onanismo può essere una di queste in quanto non è un termine molto usato all’interno dei discorsi comuni.

Vediamo quindi cosa vuol dire onanismo: questo termine è stato inventato nel Settecento prendendo come spunto il personaggio biblico chiamato Onan, e indicava in maniera dispregiativa l’atto di sprecare il seme come sistema di contraccezione.

Egli, infatti, aveva sposato la vedova di suo fratello al fine di garantire una discendenza alla famiglia ma sapendo che i figli non sarebbero mai stati considerati del tutto suoi quando faceva sesso eiaculava per terra per evitare che lei potesse rimanere incinta. Questa pratica ovviamente in ambito teologico e puritano era considerata davvero sbagliata.

Le trasformazioni avvenute nei secoli hanno però riempito la parola di altri significati in qualche modo tutti collegati tra di loro.

Oggi onanismo è divenuto sinonimo di masturbazione, questo almeno nella parlata comune, nei vocabolari e nella terminologia di tipo medico o psicologico, senza nessuna forma di giudizio morale.

Quando si parla di onanismo quindi non si sta facendo altro che dare un nome diverso alla pratica tutta maschile del darsi piacere personalmente.

In ambito teologico invece il termine mantiene il suo vecchio significato di pratica sessuale sbagliata poiché contraccettiva.

Esiste inoltre un terzo significato attribuito alla parola onanismo ed è tutta psicologica e figurativa e sta a indicare quelle persone il cui comportamento è narcisistico, ovvero inutile e senza fini.

Nel suo significato di uso, ovvero di sinonimo di masturbazione, non vi è nessuna carica negativa, vi è inoltre da dire che oggi la pratica onanistica è da molte parti rivalutata, lo stesso regista Woody Allen disse: “non denigrare la masturbazione, è fare sesso con qualcuno che ami”.

Sebbene in passato fosse stata demonizzata oggi viene considerata pratica divertente e piacevole necessaria allo sviluppo sessuale dei ragazzi e momento personalissimo per tutti gli adulti che pur non ammettendolo continuano a farne largo uso.

 

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