POLLUZIONE

Il termine polluzione, o emissione notturna, in medicina indica un’eiaculazione involontaria che avviene durante il sonno.
Il termine deriva dal latino tardo pollutio -onis, der. di pollutus, p. pass. di polluĕre ‘macchiare, insozzare’pollutio, appunto col significato di “macchia, inquinamento”.

La polluzione notturna

Con l’espressione “polluzione notturna” è indicata l’emissione non volontaria, durante il sonno, di liquido seminale, comunemente accompagnata da sogni a sfondo erotico, che possono essere o meno ricordati al momento del risveglio.
La polluzione si verifica in modo del tutto involontario attraverso un riflesso autonomo interpolato dal sistema nervoso simpatico, e non è necessariamente accompagnata da una stimolazione fisica dei genitali.
Tale fenomenologia è assimilabile fisiologicamente all’eiaculazione vera e propria, e prevede un coinvolgimento psichico onirico oltre a uno stimolo fisico dovuto alla pienezza delle vescicole seminali.
In medicina la presenza di emissioni notturne in situazioni di aneiaculazione (un disturbo caratterizzato dall’assenza completa di eiaculazione al momento dell’orgasmo, quindi non c’è emissione del liquido seminale) fa propendere verso una forma psicogena.

Punti di vista “medioevali”

In epoca medioevale le polluzioni tipiche notturne erano considerate come manifestazione di atti impuri e pensieri diabolici, spesso associate all’operato di un succubo (secondo un’antica superstizione, era uno spirito demoniaco che si supponeva prendesse la forma di una donna e avesse rapporti carnali con gli uomini durante la notte) o, nella mitologia ebraica, al demone Lilith.
Per evitare questo tipo di pulsioni oniriche che sfociano appunto in “emissioni”, furono usate varie forme di legature e costrizioni atte a impedire lo sfregamento dei genitali, ad esempio contro la superficie del letto.
Simili arcaici accorgimenti e strumenti costrittivi furono presenti fino all’età vittoriana.
Troppo spesso  la medicina del passato associò erroneamente le polluzioni notturne a varie patologie come, ad esempio, alle affezioni dell’uretra, delle vie urinarie o alle secrezioni purulente, il cosiddetto scolo tipico della gonorrea.
Inutile dire che le polluzioni non sono da considerarsi patologie ed anzi un adolescente prima o poi ne dovrà far conto!
“… Ala che sfiori il mio bel corpo | come se fosse virginale appena | e vi metti lo sperma del pensiero: | polluzione notturna è la veggenza.” (Alda Merini, libro La volpe e il sipario )
© copyright 2021 – tutti i diritti sono riservati