MOSCA MORTA – IL TEST 696 views - 9 Gennaio 2021 – Pubblicato in: Momenti – Tags:

La regina Elisabetta e il «test della mosca morta» (per selezionare il personale)

Tracey Waterman, la responsabile che forma i domestici agli standard reali, ha svelato la bizzarra prova: «Posiziono l’insetto nel camino o sul tappeto, il candidato dovrà accorgersi del dettaglio». Così si diventa governanti per la sovrana.

Per lavorare al servizio della regina Elisabetta – come da protocollo – sono richieste specifiche qualità, che non si possono verificare attraverso una semplice discussione tra il candidato e il selezionatore.

Ecco che Tracey Waterman, la responsabile che forma i domestici agli standard reali, ha ideato una bizzarra prova pratica per selezionare la governante perfetta per la sovrana.

«Il requisito principale per lavorare a corte, è l’attenzione ai dettagli», ha dichiarato nel documentario di Channel 5, Sandringham: The Royals at Christmas.

«Mi piace molto fare un test, che consiste nel posizionare una mosca morta nel camino, oppure sul tappeto. Poi, quando porto il candidato nella stanza, gli do tempo di guardarsi intorno e gli indico proprio il camino e il tappeto, decantandone la preziosità».

A quel punto, le possibili reazioni sono tre: «La mia speranza è che l’aspirante governante si accorga dell’insetto, accade più o meno nella metà dei casi», spiega Waterman. «Posso dire che cinque su dieci notano la mosca morta, ma soltanto una persona si abbassa a raccoglierla. Ecco quella è la domestica perfetta per lavorare a corte», perché significa che ha occhio anche per le piccole cose e agisce immediatamente.

L’ultimo annuncio per una posizione di quel tipo in casa Windsor risale ad un anno fa, scaduto il 19 gennaio. Non è chiaro quanto sia durata la selezione ma, stando al Mirror, l’ultima governante al servizio della regina Elisabetta è stata assunta lo scorso ottobre, con uno stipendio di 22mila euro, oltre a pranzi, cene, spese di viaggio e la possibilità di risiedere negli edifici reali, sia in città che in campagna.

Un benefit vincolato – appunto – ad una condizione: massima attenzione a camini e tappeti.

(Fonte Vanity Fair)