AVERE LE PALLE

“Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue.” (Clint Eastwood)

Un’espressione che spesso abbiamo sentito oppure usato in tantissime occasioni ma sappiamo davvero da dove deriva? Forse non tutti conoscono i relativi aneddoti che si ricollegano a questo modo di dire e alle sue eccezioni.

Per esempio, sapevate che nell’araldica medievale le palle in uno stemma nobiliare indicavano quanti nemici erano stati uccisi? Questo fatto è molto curioso perché ci riporta allo stemma dei de Medici e alla loro straordinaria fortuna: tanti storici ci dicono che tutto potrebbe essere iniziato da un capitano di ventura, molto forte in combattimento che avrebbe inserito nello stemma i nemici uccisi: ben 11 prima dell’investitura.

Avere le palle come modo di dire vuol dire tante cose come: avere coraggio, avere potere e influenza ecco perché si ricollega strettamente alla famiglia fiorentina e da essa si origina in tutta Italia.

Oltre alla leggenda appena descritta sono tanti gli aneddoti che si legano allo stemma dei Medici e quindi al nostro detto. Altri fatti si ricollegano a un duello, vinto da un lontano antenato dei de Medici contro un gigantesco gigante che decise di mantenere i segni dei colpi di mazza sullo scudo come simbolo nobiliare.

“D’oro, a sei palle poste in cinta, quella in capo, più grossa, di azzurro, caricata di tre fiordalisi d’oro posti 2, 1, le altre di rosso“.

Stemma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questa antica famiglia sono tante le leggende: c’è chi lega lo stemma con le palle alla loro attività di banchieri, in questo caso le palle sarebbero semplicemente monete d’oro, c’è chi lo lega a un antico lavoro di medici e le palle rosse si trasformano così in pillole medicamentose con il quale l’antenato dei de Medici avrebbe addirittura curato Carlo Magno.

Non sapremo forse mai con esattezza perché lo stemma di questa famiglia fiorentina avesse le palle ma è davvero curioso scoprire come sia sinonimo di coraggio ovvero come sia segno di nemici uccisi in battaglia nell’araldica e come oggi avere le palle sia strettamente legato alla leggenda dei de Medici.

Ma il nostro excursus su tal espressione non può di certo finire così: avere le palle girate da dove deriva?

Se qualcuno se lo è mai chiesto possiamo affermare che non deriva assolutamente dall’organo maschile ma anzi da tutt’altro. Si può tradurre, infatti, come essere arrabbiati, avere un momento d’ira che rende veramente pericolosi, tutto questo deriva dalla Prima guerra Mondiale: i soldati più duri, tosti e cattivi erano soliti smontare i proiettili e rimontarli al contrario così che facessero più danni al nemico, non era una pratica legale e per questo quando ci si trovava davanti un soldato con le palle girate era meglio lasciarlo stare e girare alla larga.

Ecco il motivo per il quale oggi quando siamo arrabbiati o ci sentiamo pericolosi diciamo di avere le palle girate.

Infine, parliamo del modo di dire di una donna con le palle ovvero una donna che ha come caratteristica quella di avere le palle: in questo caso ci si deve ricondurre di nuovo alla famiglia Medicea, solo negli ultimi decenni ha preso campo la visione sessista. Una donna con le p. vuole quindi dire una donna con influenza e potere, capace con il suo coraggio di smuovere le acque e compiere grandi imprese proprio come è stato per i Medici.

“Come donna, trovo molto imbarazzante partecipare a una riunione e rendermi conto di essere l’unica persona con le palle. (Rita Mae Brown)

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