AH L’ETIMOLOGIA

Ci sono parole la cui etimologia è in realtà sbagliata?

Un’etimologia indubbiamente sbagliata non viene più sostenuta in linguistica, quindi in un certo senso no. Tuttavia,

  1. è molto probabile che anche fra le etimologie “aggiornate” ci siano sbagli,
  2. esistono dizionari etimologici che non considerano le conoscenze più recenti, soprattutto se sono ormai datati
  3. persistono etimologie superate, soprattutto se sono “suggestive”
  4. c’è tuttora il fenomeno dell’etimologia popolaree, peggio,
  5. ci sono pseudo-etimologi che non vogliono neppure rilevare l’etimologia corretta, bensì partono da convinzioni politiche o religiose che cercano di legittimare o delegittimare.

Dunque, non scarseggiano le etimologie sbagliate. Alcuni esempi:

L’etimologia del greco fu rivoluzionata dalla decifrazione dell’alfabeto sillabico lineare B, scoperta che ha aperto la porta al greco miceneo, cioè a una lingua parlata 800 anni prima di Omero e 1000 anni prima di Socrate. Ad esempio, prima si riteneva che πᾶς, παντ- pâs, pant-‘tutto, ogni’ fosse imparentato con śaśvant- ‘sempre; tutto, ogni’ in sanscrito. Infatti, sia śv- sia π- sono esiti regolari di *k̑ʷ-. In miceneo è però attestata una forma pant-, già con p. Siccome in miceneo *k̑ʷ- indoeuropea era ancora intatta, è evidente che la parola in questione non derivi da un etimo con *k̑ʷ- iniziale (che sarebbe ancora conservata in miceneo), bensì con *p- iniziale.

Un esempio di dizionari etimologici che non considerano le conoscenze più recenti è il Duden Herkunftswörterbuch (un dizionario etimologico del tedesco, ma non quello più rinomato, che è il Kluge) che cita le radici proto-indoeuropee in notazione pre-laringalistica, cioè *pətḗr anziché *ph₂tḗr (‘padre’), *ster-anziché *h₂stḗr- (‘stella’) ecc.¹

A volte le etimologie sono anche poco precise. Ad esempio, molti dizionari etimologici dell’italiano fanno derivare la parola tartufo da TERRAE TUBER. Tuttavia, il passaggio da B a /f/ (TUBER > -tufo) è poco plausibile. Se invece si considera il sostrato osco o l’influsso da parte dell’osco sul latino (regionale) diventa plausibile. Infatti, il latino tuber deve corrispondere a un osco tuf-, cf. anche alfer, tefe accanto a albus, tibi in latino.

Un’etimologia che “persiste” è l’attribuzione di religione a religare ‘legare’. Deriva invece dal verbo *leg- < *h₂leg-, radice verbale che sopravvive soltanto in pochi verbi derivati come dīligere, intellegere, neglegere e che aveva il significato di ‘curare, prestare attenzione’.

L’etimologia popolare associa parole senza badare alle leggi fonetiche o alle prime attestazioni, basandosi su somiglianze semantiche e fonetiche. Ad esempio, il grammatico Elio Stilone ricondusse la parola vulpes ‘volpe’ a volipes ‘che vola con i piedi’.

(Fonte Quora – J.G.Mitterer)