MICHAEL JORDAN – IL MITO VOLANTE

10 cose che non sapete su Michael Jordan

Per festeggiare il compleanno di Michael Jordan, ecco la Top-10 degli aspetti più curiosi della sua carriera.

Tanti auguri Michael Jordan! Per festeggiare nel modo migliore il 57esimo compleanno di MJ, abbiamo deciso di andare a ritrovare alcuni degli aspetti più curiosi della sua carriera fuori e dentro al campo.

 

10. È di Brooklyn

La maggior parte delle persone associa il periodo infantile di Michael Jordan al North Carolina, dove frequenterà poi l’high school e il college. Jordan, in realtà, nacque a Brooklyn, New York, il 17 Febbraio 1963 da papà James e mamma Dolores. Solo dopo alcuni anni si trasferirono a Wilmington, North Carolina.

9. Non è stato scelto alla numero 1 al Draft NBA

Michael Jordan non è stato una prima scelta al Draft. Nel 1984, infatti, le prime due scelte appartenevano rispettivamente a Houston Rockets e Portland Trail Blazers, in un periodo in cui la NBA era dominata dai lunghi. Se la scelta dei Rockets di puntare su Hakeem Olajuwon, quindi, fu comprensibile, lo stesso non si può dire di quella effettuata da Portland, visto che i Trail Blazers, avendo già Clyde Drexler ad occupare il ruolo di guardia titolare, puntarono su un altro lungo, Sam Bowie (che non ebbe neanche lontanamente la carriera di Olajuwon), facendo le fortune dei Chicago Bulls che con la #3 scelsero proprio Michael Jordan.

8. È laureato in Geografia

Ai tempi, a differenza di quanto succede al giorno d’oggi, era raro rendersi eleggibili al Draft prima di avere terminato i quatto anni di college. Un anno prima della laurea, tuttavia, Jordan decise di compiere il grande passo, diventando un giocatore NBA. Nell’estate del 1986, però, Michael tornò al college per portare a termine i suoi studi e conseguire la laurea in geografia (clicca qui per leggere: “I più famosi giocatori NBA con una laurea”).

7. È proprietario degli Charlotte Hornets

Di recente, Jordan ha aumentato la sua quota di partecipazione nella franchigia dei Charlotte Hornets, passando dall’80% all’89%. Stando a quanto riportato alla rivista Forbes, questo ha fatto di Michael Jordan il primo giocatore miliardario nella storia della NBA.

6. Ha paura dell’acqua

Michael Jordan ha paura dell’acqua. Questo perché da bambino ha assistito alla morte di un amico annegato e a sua volta, ad 11 anni durante un camp estivo di pallacanestro, ha rischiato di affogare.

5. La temperatura in Hotel

A casa sua e in ogni stanza di albergo in cui alloggiava, Jordan era solito riscaldare molto l’ambiente, intorno ai 23/24°. Questo perché credeva che le alte temperature potessero tenere lontano qualsiasi sintomo di febbre o di malattia.

4. Il numero di maglia di Michael Jordan

Quando all’high school Jordan dovette decidere il numero da indossare, la sua prima scelta non fu il 23. Lui voleva infatti il 45, ma all’epoca era lo stesso numero che vestiva suo fratello Larry (e proprio per questo motivo Michael utilizzerà il #45 in alcune circostanze future). MJ decise quindi di dimezzare il numero 45 arrotondando poi per eccesso, prendendo per la prima volta possesso di quel numero che con lui diventerà il più famoso della Lega.

3. La numero 12

Il #23 e il #45 non sono tuttavia stati gli unici numeri che Michael Jordan ha indossato nella sua carriera. Durante una partita all’inizio degli anni Novanta, infatti, la sua #23 venne rubata prima dell’inizio dell’incontro da un inserviente della Orlando Magic Arena. Fu quindi costretto a vestire la maglia numero #12 fino a quando non venne recuperata un’altra maglia con il #23.

2. Le prime scarpe Air Jordan

Il primo paio di Air Jordan che Michael indossò in una partita venne immediatamente catalogato come “inadatto” dal commissioner David Stern, che sosteneva non ci fosse abbastanza colore bianco sulle scarpe. Jordan le utilizzò ugualmente, procurandosi una multa di 5mila dollari per ogni partita giocata con quelle Air Jordan ai piedi.

1. Il rito scaramantico di MJ

Come tanti sportivi, anche Jordan aveva il suo rito scaramantico prima di ogni partita, anche se il suo era un po’ particolare.
Quattro ore prima di ogni gara, infatti, Michael mangiava una bistecca di quasi 6 etti, accompagnata da insalata e patate, mentre beveva una ginger ale, una bevanda allo zenzero.

(Fonte bit.ly/3s27R1r)