KIM PHUC – LA VIETNAMITA DIVENUTA IMMORTALE 2.015 views - 7 Giugno 2021 – Pubblicato in: Articoli della settimana, Biografie – Tags: ,

L’ 8 giugno 1972 era una luminosa giornata di primavera e Kim Phuc, una bambina vietnamita di 9 anni, quel giorno assieme alla sua famiglia era nel Tempio a pregare.Ad un tratto il cielo perse la sua luce a causa del lancio di bombe al napalm che soldati filo-americani cominciarono a lanciare sull’edificio. La sostanza, fortemente corrosiva, bruciava tutto ed anche il corpo di Kim prese fuoco.

La bambina terrorizzata si tolse tutti i vestiti e incominciò a correre urlando per la strada.
L’immagine terribile di quella bambina urlante, completamente nuda, fu immortalata dal fotografo Nick Ut facendola diventare il simbolo proprio della guerra nel Vietnam e, grazie a quella foto, egli stesso vinse il premio Pulitzer.
Il corpo di Kim subì ustioni per un terzo del suo corpicino ma, nonostante tutto, riuscì a sopravvivere e grazie all’interessamento del primo ministro vietnamita fu inviata a Cuba a studiare.
In seguito lì conobbe un suo connazionale che sposò e, insieme ai 2 figli avuti, si trasferirono in Canada dove vivono tuttora.
Kim Phuc non ha mai smesso di soffrire, sia per le ustioni riportate sia per l’invalidità al braccio sinistro che le stesse le hanno procurato.
Sono trascorsi decenni da quando la piccola Kim veniva immortalata in quella tragica foto e ancora oggi, più che mai, immagini strazianti di bambini martoriati da assurde guerre feriscono quotidiamente i nostri occhi.
Perché, come sempre accade, quando i potenti decidono di fare le guerre sono sempre i più deboli ed indifesi a soffrire e a morire.

Nel 1997 Kim Phuc è stata nominata ambasciatrice dell’UNESCO ed insignita di un dottorato in legge dall’università di Toronto per il suo sostegno alle piccole vittime delle guerre di tutto il mondo.

(Fonte FB La Storia tra Arte, Miti e Leggende)