VINCENT VAN GOGH: 10 CURIOSITA’ CHE FORSE NON SAPETE 28 Maggio 2021 – Posted in: Biografie

Quando l’artista olandese iniziò a dipingere a 27 anni non sapeva che i suoi quadri avrebbero fatto innamorare il mondo intero.

Van Gogh è uno dei pittori più amati della storia dell’arte. Vincent van Gogh, nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert (Olanda) e può essere considerato il pioniere dell’arte contemporanea, padre dell’Espressionismo ed emblema dell’artista tormentato. Se la sua vita fosse stata un romanzo, sarebbe stato uno di quei personaggi esagerati, di rottura, sempre al limite.

Le sue opere sono delle vere icone mondiali. La Casa Gialla (1888), La Camera di Vincent ad Arles (1888), La Notte stellata (1889), i Girasoli (1889) sono alcune delle opere che tutto il mondo conosce. I colori dei suoi dipinti lasciano senza fiato. In poche parole, un mito, una star che se avesse vissuto in quest’epoca, avrebbe conquistato i media mondiali.

Vincent Van Gogh: 10 cose da scoprire

L’ORECCHIO TAGLIATO

L’auto mutilazione dell’orecchio sinistro potrebbe rivelare in realtà la vendetta di un “amico”. Secondo alcuni ricercatori storici sarebbe stato Paul Gauguin a mozzare parte del lobo (e non l’orecchio intero). I due vissero insieme per un periodo ed erano soliti litigare. Potrebbe non essere, dunque, un gesto di follia.

 

CANDELE

Per dipingere di notte Van Gogh indossava spesso un cappello di paglia con delle candele accese poste nella tesa o fissate con alcune mollette. La notte “stellata” era una delle fonti d’ispirazione del pittore: “Spesso ho l’impressione che la notte sia molto più viva e riccamente colorata del giorno” scrisse in una lettera al fratello Theo.

 

LA NOTTE STELLATA

Una delle opere più famose dell’artista fu dipintA dalla finestra di un ospedale: quello di Saint Paul de Mausole, vicino Saint Rémy, dove lo stesso pittore chiese di essere ricoverato nel maggio 1889.

 

IL NOME

Vincent Van Gogh ereditò il nome del fratellino nato morto.

BREVE MA INTENSO

Iniziò a dipingere solo all’età di 27 anni, nonostante questo fu molto prolifico: si attestano circa 900 dipinti (in media 2 alla settimana) e 1100 disegni realizzati prima della sua morte, a 37 anni.

 

IL GIALLO VAN GOGH

Il “giallo cromo” – la cifra stilistica che contraddistingue l’artista – un esempio ne sono i Girasoli o La camera di Arles, doveva essere molto più brillante quando fu steso su tela. Con il tempo, questo pigmento instabile è sbiadito.

 

“BRUTTO, SPORCO E…”. 

Jeanne Calment, una francese di Arles che lo incontrò nel suo negozio, lo descrisse come un tipo “sporco, mal vestito e sgradevole, per niente cortese e malato. Lo chiamavano ‘pazzo”.

 

WANNABE

Prima di tentare la carriera pittorica provò a diventare maestro e mercante d’arte.

FOTO

La foto qui mostrata potrebbe essere l’unico scatto a immortalare Van Gogh. L’immagine risalirebbe al 1887. Il pittore non amava essere fotografato. Per gli esperti del Van Gogh Museum di Amsterdam l’uomo nella fotografia non sarebbe l’artista, perché non gli somiglia.

 

SUICIDIO O OMICIDIO

Secondo il libro “Van Gogh: The Life”, scritto da Steven Naifeh e Gregory White Smith, biografi e vincitori di un premio Pulitzer Van Gogh non si sarebbe suicidato ma sarebbe stato ucciso da un ragazzo del posto. L’artista era contro il suicidio e inoltre non fu rinvenuta polvere da sparo sulle sue mani né fu ritrovata l’arma utilizzata.

 

(Fonte https://libreriamo.it/arte/10-curiosita-che-forse-non-sapete-su-vincent-van-gogh/)