TAMARA – UNA STORIA ATROCE 3.661 views - 3 Maggio 2021 – Pubblicato in: Biografie

Quella che voglio raccontare è una storia atroce, quindi consiglio la lettura solo agli stomaci forti.

È il 2000 e a Uzur, in provincia di San Pietroburgo, una anziana signora di nome Tamara viene lasciata dal marito e rimane sola in una grande casa in via Dimitrov.

Dopo più di dieci anni di vita solitaria e di sporadiche convivenze con inquilini a cui affitta le camere, Tamara decide di fare dei lavori di ristrutturazione e ne parla con una amica, che le presenta un’altra residente di via Dimitrov, Valentina.

Questa la invita a vivere con lei per il periodo dei lavori, in cambio di aiuto con le faccende domestiche. Sono entrambe signore anziane, abituate a stare da sole, ma sono molto felici di farsi compagnia.

Quindi i lavori di ristrutturazione iniziano, Tamara si trasferisce da Valentina, e le due cominciano la loro convivenza.

I lavori procedono, e dopo qualche mese finiscono, ma la signora Tamara pare non avere nessuna intenzione di andarsene.

D’altro canto, la signora Valentina, vedendo la coinquilina ben intenzionata a restare, inizia a pentirsi del suo slancio di generosità.

I dissapori iniziano a crescere tanto che arrivano a non parlarsi per un lungo periodo di tempo, finché non scoppia una lite furibonda, come spesso succede tra coinquilini, e Valentina chiede a Tamara di andarsene.

Tamara calma l’amica, le chiede scusa e le dice che se ne sarebbe andata il mattino seguente, ma quella sera le avrebbe preparato il suo piatto preferito, una specie di insalata russa chiamata l’Oliver salad.

Si mette ai fornelli e svuota un intero flacone di sonniferi nella pietanza. Quella sera, Valentina mangia ignara, e presto cade a terra.

Il fatto che dopo qualche ora la poveretta respiri ancora non tange Tamara, che inizia a smembrarla e a estrarre l’ingrediente principale del SUO piatto preferito: i polmoni.

Li cuoce, insieme alla testa, e li mangia. Poi una telecamera di sorveglianza la riprende mentre scende e sale diverse volte le scale per portare fuori la spazzatura, ovvero il corpo di Valentina.

L’ultimo viaggio lo fa con in mano una pentola, contenente ciò che rimane dei resti della testa della coinquilina.

Tre giorni dopo, il 26 giugno 2015, il cadavere viene trovato vicino ad uno stagno, in un bosco alle spalle di via Dimitrov, e già il giorno dopo la donna viene identificata come Valentina Nikolaevna Ulanova, 79 anni, residente in via Dimitrov.

I poliziotti vengono a sapere che la vittima conviveva con una sua amica, una esile signora di 68 anni, e si ripromettono di usare tutta la delicatezza di cui sono capaci per darle la notizia.

Ma a casa di Valentina non trovano solo una fragile anziana, ma anche tracce di sangue. Tra l’altro, il filmato delle telecamere di sorveglianza non lascia spazio a dubbi: Tamara Samsonova è colpevole di omicidio.

E non è tutto: nella casa i poliziotti trovano il diario della donna, dove sono appuntati tutti i dettagli dei suoi omicidi. Ha ucciso, smembrato e mangiato persone per 2 decadi, senza che nessuno sospettasse di lei. Insieme al diario, Tamara custodisce un libro di magia nera, astrologia e riti.

Successivamente confesserà di aver iniziato a uccidere e mangiare le sue vittime per poter apprendere conoscenza e potere magico, ma che poi ha continuato perché adorava il sapore della carne umana.

La donna è stata arrestata e processata per 14 omicidi confessati e confermati leggendo il suo diario; una delle frasi più celebri estratte da questo cita “I killed my tenant Volodya, cut him to pieces in the bathroom with a knife and put the pieces of his body in plastic bags and threw them away in the different parts of Frunzensky District” (“ho ucciso il mio inquilino Volodya, tagliato in pezzi nel bagno con un coltello, messo il suo corpo in buste di plastica e buttato via in posti differenti di Frunzensky District”).

Ci sono video di lei, durante il processo, che manda baci ai giornalisti e sorride spavalda. Attualmente Tamara Samsonova è rinchiusa in un ospedale psichiatrico dopo la condanna per omicidio, ma gli inquirenti stanno ancora studiando attentamente il suo diario, per capire se ci sono altre vittime, e eventualmente rintracciarne i resti.

Gli investigatori sono quasi certi che tra le vittime ci sia anche il marito della Samsonova, svanito nel nulla nel 2000.

Ci sono tanti aspetti di questa vicenda che non ho scritto e sono sconcertanti, per esempio le poche frasi scritte sul diario che la polizia ha potuto rilasciare.

Qui ci sono i link del video di
Tamara che porta fuori il cadavere di Valentina in sacchi di plastica https://youtu.be/sI4GSV9CKwQ
e che saluta i giornalisti https://youtu.be/0gqRAgf6Vmg

In foto, la bionda Valentina e Tamara.

Fonte (una delle più accurate che ho letto) https://murderpedia.org/female.S/s/samsonova-tamara.htm

(Fonte Web Valentina Fornaro)